Sistemi Multimediali, un corso-novità dal prossimo anno

“È una novità per la Facoltà e tratta un tema di assoluto interesse che trova notevoli applicazioni pratiche nel mondo del lavoro, perché oggi tutto gira attorno al settore dei sistemi multimediali”, spiega il prof. Angelo Chianese nel presentare il corso in Sistemi Multimediali, traduzione dell’inglese digital media, che partirà ad Ingegneria nel secondo semestre del prossimo anno accademico. “L’idea è nata dal lavoro di tutto un gruppo di ricerca che studia i sistemi multimediali, formato dal prof. Antonio Picariello, da Vincenzo Moscati e da me, e che vuole dare il suo contributo alla Facoltà con questo corso mettendo a disposizione i laboratori di basi-dati e tutte le esperienze  accumulate in questi anni”, sottolinea Chianese.
Il corso, da 6 crediti e della durata di circa 60 ore di lavoro (di cui il 40% di laboratorio), ha l’obiettivo di orientare i giovani nel settore dei sistemi multimediali partendo dal dare risposte a domande del tipo ‘cos’è la multimedialità’ o ‘cosa sono i sistemi multimediali’. Avrà quindi un taglio molto applicativo ed intenso “in modo da spingere i ragazzi a divertirsi costruendo dei sistemi, grazie alla disponibilità di tutti gli strumenti del nostro gruppo”. La sua peculiarità sta sicuramente nell’aspetto pratico e creativo legato alle svariate applicazioni dei sistemi multimediali, che ne fa immediatamente un corso trasversale, attraente per gli studenti di tutte le Facoltà. “Ci aspettiamo anche iscritti a Lettere, Sociologia o Architettura, che possono venire a divertirsi con noi. Abbiamo scelto di non prevedere nessuna propedeuticità; anche se formalmente il corso si situa nella Specialistica di Ingegneria Informatica, in realtà chiunque può seguirlo perché non è necessario avere competenze specifiche”.
Dalla grafica 3D delle ricostruzioni archeologiche all’e-learning, dalla gestione film al Second life, dai programmi di impaginazione ai videogames: tutti gli studenti, non solo quelli di Ingegneria, possono trovare interessanti applicazioni dei sistemi multimediali nel rispettivo settore di studio. “I Sistemi multimediali si applicano in contesti molto diversi, così sarà difficile concentrare in un corso di soli 6 crediti tutto quello che c’è da sapere, ma – aggiunge il prof. Chianese – il nostro obiettivo è quello di suggerire agli studenti una direzione su cui operare e fornire loro gli strumenti con cui lavorare. Il corso cambierà ogni anno perché bisogna tener conto delle esperienze dell’anno precedente: visti anche i temi di così forte interesse nel mondo che ci circonda, non si può rischiare che la didattica si appiattisca senza rinnovarsi”.
Valentina Orellana
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