Ingegneria Gestionale compie 20 anni, “una scommessa vinta”

L’Ingegneria Gestionale e il suo ruolo all’interno della società. L’occasione per discutere del rapporto tra Ingegneria, tecnologia e management è l’anniversario dei venti anni dalla progettazione del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale. Nell’Aula Magna “Massimilla” della Facoltà di Piazzale Tecchio si è tenuta una tavola rotonda tra rappresentanti di associazioni, enti, imprese, istituzioni, consulenti, docenti, imprenditori, manager e professionisti del settore. L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito del ciclo di seminari: ‘Riflessioni sul ruolo dell’Ingegnere Gestionale nelle aziende e nella società’.
“Il Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale rappresenta per tutti noi qui presenti una scommessa vinta, in quanto ci troviamo di fronte a una realtà viva, capace di dare una formazione altamente qualificante – ha detto il Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie Massimo D’Apuzzo –  La semplice riprova che la Facoltà e il Corso siano più che validi è data dal fatto che la stragrande maggioranza dei nostri studenti trova lavoro subito dopo aver conseguito la laurea. Generalmente, quando si costruisce qualcosa di nuovo, è opportuno rivedere l’assetto della governance: tenendo presente innanzitutto questo, la nostra Facoltà è in una posizione di avanguardia, perché è in grado di offrire ai suoi studenti degli sbocchi verso quelle competenze professionali che oggi le aziende ricercano”.
Vito Albino si è detto soddisfatto di celebrare attraverso un convegno il ventennale della costituzione dell’Associazione Italiana di Ingegneria Gestionale di cui è Presidente: “il nostro compito è quello di fornire una serie di indicazioni strategiche per tutto ciò che concerne l’Ingegneria Gestionale. Nello specifico, bisogna creare sia a livello nazionale che locale dei gruppi di ricerca fortemente motivati e competitivi. E’ importante sottolineare, nell’ambito di un discorso sul successo di questo Corso di Laurea, quanto la qualità dell’offerta formativa da parte della Facoltà sia un dato tutt’altro che trascurabile. IG (Ingegneria Gestionale) è un ‘marchio’ ormai universalmente riconosciuto. Nelle imprese iniziano a delinearsi nuovi bisogni: in questo senso, la nostra Associazione deve muoversi, per andarvi incontro il più adeguatamente possibile”.
A due anni
dalla laurea
il 98% lavora
Tra i relatori, anche il prof. Mario Raffa, Assessore comunale allo Sviluppo, già Presidente dell’Associazione Italiana di Ingegneria Gestionale tra i fondatori del Corso di Laurea napoletano, il quale ha discusso del rapporto tra Università e Impresa: “Fino a questo momento non c’è stata alcuna crisi nel mercato del lavoro degli Ingegneri Gestionali. Uno studio molto recente riporta un dato che conferma ciò: il 98% circa dei laureati in Ingegneria Gestionale a due anni dal conseguimento del titolo è già ben collocato nel mondo del lavoro”.
Il Presidente dei Giovani Imprenditori dell’Api (Associazione Piccole e Medie Imprese) di Napoli Angelo Bruscino si è rivolto agli studenti presenti in Aula: “Vi parlo a tu per tu, come vostro coetaneo. Voi rappresentate per l’impresa la possibilità di realizzare tanti nuovi prodotti”. Bruscino ha dato una dimostrazione concreta di come l’Ingegnere Gestionale abbia poche difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro: “Recentemente ho assunto all’interno della mia azienda due giovani appena laureati in Ingegneria Gestionale. Colgo l’occasione per elogiare questo Corso di Laurea, in quanto forma una figura completa, sia nelle materie economiche sia in quelle dell’Ingegneria. Avendo a che fare con persone che hanno intrapreso questo percorso di studi, ho capito quanto voi che affrontate questo Corso di Laurea abbiate la capacità di mettervi in gioco e interpretare il mercato dei prodotti con delle novità interessanti”. 
Ha moderato e concluso il dibattito il Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale della logistica e della produzione Emilio Esposito, il quale ha esaminato, insieme al Coordinatore Commissione Gestionale dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli Giovanni Esposito, la questione relativa agli sbocchi occupazionali: “Molti dei giovani che si laureano qui in Campania sono purtroppo costretti a trasferirsi al nord, soprattutto perché trovano delle buone possibilità nelle grandi imprese: un Ingegnere Gestionale dovrebbe, invece, essere nella posizione di scegliere se rimanere nel proprio territorio o decidere di emigrare”.
Anna Maria Possidente
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