Storia del cinema tra rassegne e festival

È ritornato il consueto appuntamento con i giovedì di “Cinema, mon amour” al Cinema Academy Astra in via Mezzocannone. La rassegna, promossa nel quadro di F2 Cultura con il coordinamento della prof.ssa Anna Masecchia, “ha riscosso più degli altri anni un notevole successo. Da una parte, per il valore dell’iniziativa che il pubblico napoletano ormai attende con ansia. E dall’altra, sul piano pratico, forse è stata vincente la scelta della variazione d’orario: le proiezioni si tengono alle 14.30, non più nella fascia serale”, afferma la docente di Storia del Cinema del Dipartimento di Studi Umanistici. Obiettivo dell’iniziativa, sin dalla sua nascita, già ormai quattro anni fa, è infatti “aprire le porte del cinema alla città, riportando in sala insieme ai cinefili anche i meno habitué nel segno della terza missione dell’Ateneo, per garantire negli spazi cittadini un luogo in cui chiunque possa assistere gratuitamente alla visione di un film”. È, inoltre, sempre più importante promuovere nell’ambito didattico progetti per un’alfabetizzazione al linguaggio del cinema. “Viviamo purtroppo in un’epoca in cui l’audiovisivo è schiacciato da altre tecnologie, con ragazzi che non sanno nulla della nouvelle vague o della nostra commedia all’italiana. È un danno enorme”, afferma la docente, perché il cinema per sua natura “esclude l’idea di uno spettatore abbandonato a una visione semi-onirica e al contrario richiede la consapevole partecipazione di chi guarda al processo linguistico messo in atto dal flusso del racconto”. 
Impossibile, perciò, lasciar fuori da questa maratona sulla settima arte i grandi classici, recentemente restaurati in altissima qualità dal Laboratorio ‘L’immagine ritrovata’ della Cineteca di Bologna. Tutti film, in lingua originale con sottotitoli in italiano, che hanno fatto la storia del cinema: “l’idea che sta alla base della programmazione di questo semestre è tornare a riflettere sul cinema del passato e seminare negli spettatori le basi di un linguaggio che ha inciso profondamente sulla storia a venire”. Nello stesso tempo, “è necessario veicolare un discorso sull’importanza del restauro e del lavoro di studio e ricerca che viene fatto negli archivi in Italia”. Perché a Studi Umanistici il cinema si studia con estrema attenzione: sia all’interno del curriculum ‘Cinema-musica-spettacolo’ del Corso di Studi Triennale in Archeologia, Storia delle Arti e Scienze del Patrimonio Culturale, sia sulla Magistrale di Discipline della Musica e dello Spettacolo: Storia e Teoria. “La Commissione F2 Cultura investe molto nelle cattedre di cinema e fa in modo che i nostri studenti, volenterosi e attenti, possano interagire con tutta la dimensione dei Festival”. Dopo le Giornate del Cinema Muto a cui hanno partecipato gli studenti del corso di ‘Generi e Forme dell’Audiovisivo’ nel mese di ottobre, e ancor prima dopo la selezione in agosto di una studentessa all’interno della giuria di Venezia Classici per la Biennale Cinema, “stiamo pensando ad ulteriori progetti e seminari da portare avanti nel secondo semestre per condurre i ragazzi sui luoghi in cui il cinema diventa oggetto di studio".
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