Studenti al voto in tutti gli Atenei

Il 27 e 28  marzo sono state giornate davvero intense per gli universitari del Federico II e della Parthenope che sono stati chiamati alle urne per scegliere i loro rappresentanti negli organi collegiali. Si stanno preparando al voto anche gli studenti dell’Orientale (l’appuntamento per loro è fissato per il 18 e 19 aprile). Ancora una tornata elettorale a maggio: si vota il 16 e 17 per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU). Da eleggere i 30 rappresentanti: 28 tra gli iscritti ai corsi di Diploma universitario, di laurea o laurea specialistica del nuovo o vecchio ordinamento, 1 per le Scuole di Specializzazione ed 1 per i Dottorandi di ricerca.
Intanto si sono svolte senza grossi problemi, le consultazioni elettorali alla Federico II: circa 100mila i votanti nelle sue 13 facoltà. Il 27, primo giorno di votazioni –mentre andiamo in stampa-, si registra una buona affluenza alle urne a Scienze Politiche dove l’unico intoppo è una lunga fila di studenti davanti ai seggi. A Sociologia, alle ore 10.30, avevano già votato circa 200 ragazzi senza nessun problema, se non qualche discussione sulla presenza di ex studenti fuori i seggi. Più basso, anche se forse più consapevole, il voto degli iscritti a Lettere dove, ci spiegano due candidate di U-Link, “l’affluenza non è altissima, ma è ancora presto. Abbiamo però notato che gli studenti arrivano già con le idee chiare su chi votare. Questo interesse ci fa molto piacere”. Affluenza medio-bassa a Giurisprudenza; fra i tantissimi candidati presenti fuori la sede di via Porta di Massa si finisce per far confusione fra le varie liste. “Il 50% dei voti arriva dagli amici- spiega uno studente di Confederazione- Il restante dai molti indecisi che si incontrano in facoltà il giorno del voto. Purtroppo non c’è molta partecipazione da parte degli studenti”. Semi deserto il seggio di Mezzocannone 8, dove votano gli studenti di Scienze. Situazione simile ad Architettura- sede di Palazzo Gravina, dove, però sono ubicate poche aule, ma buona la presenza di studenti in via Forno Vecchio dove la votazione si è svolta in maniera regolare nonostante le polemiche dei giorni precedenti. 
Lo scontro pre-elettorale ad Architettura non è avvenuto fra i candidati, ma fra la lista di Sinistra ed il Preside Gravagnuolo che non ha concesso l’autorizzazione ‘per iniziative studentesche per motivi di opportunità fino al 28 marzo’. La mancata autorizzazione del Preside è arrivata in seguito alla richiesta di allestire un banchetto informativo e svolgere un’assemblea avanzata da Udu, Collettivo Unired e ‘A Sinistra per architettura’. “Con questo atteggiamento autoritario il preside Gravagnuolo- si legge nel comunicato dell’Udu giunto in redazione- sembra dimostrare la volontà di mantenere l’ordine precostituito  a vantaggio di organizzazioni che a differenza  del lavoro quotidiano fatto di partecipazione attiva e di impegno costante, preferiscono radicarsi con ‘amicizie importanti’ e accordi poco chiari, tutto questo all’insaputa degli studenti”. Il Preside ha risposto alle accuse dalle pagine del quotidiano ‘La Repubblica’: concedere ad una sola delle due liste la possibilità di un banchetto informativo, a distanza di pochi giorni dalle elezioni, non sarebbe stato corretto. Gravagnuolo, inoltre, ha sottolineato la sua disponibilità verso gli studenti e il suo forte senso della democrazia.
Scaramucce anche a Medicina fra i candidati di differenti liste. La denuncia è arrivata dalla lista ‘Sinistra Universitaria per la legalità-F.S.Q.’ che protesta per l’aggressione di uno dei suoi candidati. Nel comunicato inviatoci, si legge che nella notte tra il 19 e il 20 marzo sono stati strappati dalla Facoltà tutti i manifesti elettorali della lista di sinistra e che martedì mentre il candidato Damiano Barone comunicava quest’incidente agli studenti del primo anno, veniva aggredito verbalmente da circa una ventina di persone, candidati e non di altre liste. 
Valentina Orellana
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