Si è concluso da qualche giorno il viaggio di promozione e scambio culturale organizzato dalla facoltà di Economia della Seconda Università in Norvegia ed in Svezia. Hanno partecipato otto studenti – Pasquale Della Puca, Luca De Lucia, Nicola Moscariello, Barbara Masiello, Domenico Graziano, Emma Scala, Luigi Santillo e Donato Schiavo- accompagnati dal Preside Manlio Ingrosso e dal dottor Francesco Capalbo, ricercatore. L’iniziativa rientra nel programma di scambi con altri atenei, organizzato dalla facoltà e finanziato complessivamente per cento milioni. Un primo gruppo di 14 studenti era volato ad aprile negli Stati Uniti; in questi giorni partono altri ragazzi alla volta della Germania. “Il viaggio ha avuto come obiettivo far vivere agli studenti italiani l’esperienza dell’Università estera, incentivare i rapporti tra le associazioni studentesche e sviluppare le relazioni scientifiche e didattiche tra il secondo Ateneo di Napoli e le Università estere”, spiega il professor Ingrosso.
Il diario
del viaggio
del viaggio
Giorno per giorno, ecco il calendario del viaggio di studenti e docenti in Scandinavia, come lo racconta il Preside di Economia.
Lunedì 15 maggio. “Partenza da Napoli Capodichino alle 6.30, alle 9.00 atterraggio a Bruxelles e di lì, dopo una sosta di mezz’ora, decollo verso Oslo. Il gruppone è atterrato in terra scandinava meno di due ore più tardi.
Martedì 16 maggio. “Abbiamo visitato la Norwegian School of Management di Oslo. E’ la seconda Scuola di Management della Norvegia, sia per importanza che per numero di studenti. E’ una istituzione privata che ha di recente conseguito un prestigioso riconoscimento europeo di Qualità. Gli incontri con le rappresentanze accademiche si sono svolti all’insegna della cordialità e sono sfociati nell’intenzione di future più intense collaborazioni, a partire da una proposta di scambi Socrates tra studenti e docenti dal 2000/2001”.
17 maggio. “Lo abbiamo interamente dedicato alla visita ai Musei”.
18 maggio. “Siamo partiti di buon mattino, con il treno delle 7.30 che ci ha portato a Goteborg alle 11.30. Di lì siamo ripartiti per Boras. Abbiamo visitato la facoltà Hogskolan I Boras (University College of Boras). E’ un ateneo con il quale la SUN ha già instaurato un rapporto di scambio di docenti e studenti, relativamente alla facoltà di Economia, area Ragioneria. Abbiamo pranzato lì e poi, insieme al dottor Capalbo, ho incontrato il Direttore del Dipartimento di Economia ed il responsabile dell’Ufficio Affari internazionali. Abbiamo deciso di aumentare gli scambi Erasmus di studenti e quelli tra i docenti. Inoltre, a partire dal prossimo anno accademico, la Hogskolan I Boras parteciperà ai due dottorati offerti da Economia: Economia ed Amministrazione delle imprese cooperative e non profit; Diritto Tributario. Gli studenti svedesi (dottorandi) potranno seguire corsi presso la SUN e viceversa. Boras aderirà inoltre al Master in “S.M.B. Accounting and Finance” che la Sun ha proposto al Ministero per l’Università nell’ambito del programma di internazionalizzazione. L’obiettivo è quello di giungere ad offrire corsi “postgraduate” riconosciuti in entrambi i paesi. Il rappresentante degli studenti della Seconda Università si è accordato per favorire lo sviluppo di joint venture tra le associazioni studentesche dei due atenei, con particolare attenzione all’assistenza agli studenti partecipanti ai programmi di scambio. In serata abbiamo pranzato nuovamente alla mensa universitaria e siamo tornati a Goteborg”.
19 maggio. “Abbiamo visitato il più grande ateneo svedese: la Goteborg handelshogskozan (School of Business). A cura del dottor Capalbo è stata presentata una lezione al Master in International Accounting sui contesti contabili e sulle strutture di Corporate Governance. Poi abbiamo incontrato il “Director of Studies” del Dipartimento di economia. Si è deciso di avviare un progetto di scambio tra docenti ed uno scambio annuo di tre studenti, per sei mesi ciascuno, a partire dal 2000/2001. Le rappresentanze degli studenti svedesi hanno guidato gli iscritti alla SUN in visita alle strutture della Scuola. Abbiamo pranzato alla mensa”.
20 maggio. “Abbiamo visitato Musei e mostre”.
21 maggio. “Era il giorno della partenza. Decollo alle 16.50 ed arrivo a Napoli alle 21.50. con scalo a Bruxelles”.
Lunedì 15 maggio. “Partenza da Napoli Capodichino alle 6.30, alle 9.00 atterraggio a Bruxelles e di lì, dopo una sosta di mezz’ora, decollo verso Oslo. Il gruppone è atterrato in terra scandinava meno di due ore più tardi.
Martedì 16 maggio. “Abbiamo visitato la Norwegian School of Management di Oslo. E’ la seconda Scuola di Management della Norvegia, sia per importanza che per numero di studenti. E’ una istituzione privata che ha di recente conseguito un prestigioso riconoscimento europeo di Qualità. Gli incontri con le rappresentanze accademiche si sono svolti all’insegna della cordialità e sono sfociati nell’intenzione di future più intense collaborazioni, a partire da una proposta di scambi Socrates tra studenti e docenti dal 2000/2001”.
17 maggio. “Lo abbiamo interamente dedicato alla visita ai Musei”.
18 maggio. “Siamo partiti di buon mattino, con il treno delle 7.30 che ci ha portato a Goteborg alle 11.30. Di lì siamo ripartiti per Boras. Abbiamo visitato la facoltà Hogskolan I Boras (University College of Boras). E’ un ateneo con il quale la SUN ha già instaurato un rapporto di scambio di docenti e studenti, relativamente alla facoltà di Economia, area Ragioneria. Abbiamo pranzato lì e poi, insieme al dottor Capalbo, ho incontrato il Direttore del Dipartimento di Economia ed il responsabile dell’Ufficio Affari internazionali. Abbiamo deciso di aumentare gli scambi Erasmus di studenti e quelli tra i docenti. Inoltre, a partire dal prossimo anno accademico, la Hogskolan I Boras parteciperà ai due dottorati offerti da Economia: Economia ed Amministrazione delle imprese cooperative e non profit; Diritto Tributario. Gli studenti svedesi (dottorandi) potranno seguire corsi presso la SUN e viceversa. Boras aderirà inoltre al Master in “S.M.B. Accounting and Finance” che la Sun ha proposto al Ministero per l’Università nell’ambito del programma di internazionalizzazione. L’obiettivo è quello di giungere ad offrire corsi “postgraduate” riconosciuti in entrambi i paesi. Il rappresentante degli studenti della Seconda Università si è accordato per favorire lo sviluppo di joint venture tra le associazioni studentesche dei due atenei, con particolare attenzione all’assistenza agli studenti partecipanti ai programmi di scambio. In serata abbiamo pranzato nuovamente alla mensa universitaria e siamo tornati a Goteborg”.
19 maggio. “Abbiamo visitato il più grande ateneo svedese: la Goteborg handelshogskozan (School of Business). A cura del dottor Capalbo è stata presentata una lezione al Master in International Accounting sui contesti contabili e sulle strutture di Corporate Governance. Poi abbiamo incontrato il “Director of Studies” del Dipartimento di economia. Si è deciso di avviare un progetto di scambio tra docenti ed uno scambio annuo di tre studenti, per sei mesi ciascuno, a partire dal 2000/2001. Le rappresentanze degli studenti svedesi hanno guidato gli iscritti alla SUN in visita alle strutture della Scuola. Abbiamo pranzato alla mensa”.
20 maggio. “Abbiamo visitato Musei e mostre”.
21 maggio. “Era il giorno della partenza. Decollo alle 16.50 ed arrivo a Napoli alle 21.50. con scalo a Bruxelles”.
Una bella
esperienza
esperienza
Domenico Graziano – fratello di Stefano, lo studente assurto da qualche mese al rango di consulente del ministro Zecchino – è uno degli iscritti ad Economia i quali hanno partecipato al viaggio. E’ alla sua seconda trasferta a spese dell’ateneo, in meno di un mese. Ad aprile è stato, infatti, tra i protagonisti del viaggio negli State. Lui spiega così questa anomalia: ”i tre viaggi avrebbero dovuto essere coordinati ciascuno da uno dei rappresentanti di facoltà. Purtroppo uno dei colleghi non ha potuto partecipare ed io l’ho sostituito, anche perché sono quello che più si è dato da fare per l’organizzazione del viaggio”. Il preside Ingrosso, a sua volta, sostiene: ”Graziano ha partecipato ai due viaggi extra selezione, in quanto rappresentante e collaboratore all’organizzazione”. Un dato è certo: Graziano è tutt’altro che provato dalla doppia trasferta. “Anche quella scandinava è stata una esperienza veramente bella. Ricordo con piacere soprattutto le serate trascorse tra noi, che ci hanno consentito di socializzare e di conoscerci meglio”.
“Ci siamo divertiti”. Emma Scala, casertana, 23 anni, primo fuoricorso in Economia, commenta molto semplicemente l’esperienza vissuta per sette giorni in Scandinavia. “E’ stata indubbiamente una bellissima esperienza. I ragazzi degli atenei che abbiamo visitato sono stati tutti molto ospitali, gentili e disponibili; abbiamo imparato molto, ma contemporaneamente, specialmente la sera, ci siamo davvero rilassati. A me è piaciuta particolarmente Goteborg, una città davvero caratteristica. Oslo anche è bella, ma resta comunque una capitale”. Il ricordo più bello? “Il sole fino alle undici di sera, che poi risorge alle tre e mezza del mattino”.
Il bando ammetteva a partecipare gli studenti iscritti almeno al terzo anno di corso, i quali avevano superato minimo dieci esami con una media non inferiore a 25/30 e che avevano una buona conoscenza della lingua inglese o del paese visitato.
“Ci siamo divertiti”. Emma Scala, casertana, 23 anni, primo fuoricorso in Economia, commenta molto semplicemente l’esperienza vissuta per sette giorni in Scandinavia. “E’ stata indubbiamente una bellissima esperienza. I ragazzi degli atenei che abbiamo visitato sono stati tutti molto ospitali, gentili e disponibili; abbiamo imparato molto, ma contemporaneamente, specialmente la sera, ci siamo davvero rilassati. A me è piaciuta particolarmente Goteborg, una città davvero caratteristica. Oslo anche è bella, ma resta comunque una capitale”. Il ricordo più bello? “Il sole fino alle undici di sera, che poi risorge alle tre e mezza del mattino”.
Il bando ammetteva a partecipare gli studenti iscritti almeno al terzo anno di corso, i quali avevano superato minimo dieci esami con una media non inferiore a 25/30 e che avevano una buona conoscenza della lingua inglese o del paese visitato.








