Superata quota 100, cresce il gruppo Linkedin dei biotecnologi

A pochi mesi dalla nascita conta 119 membri il gruppo Linkedin “Studenti e laureati CdLM in Biotecnologie Mediche – Federico II”. Cresce la comunità virtuale dei biotecnologi messa in piedi dal prof. Stefano Bonatti, coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche, e dalla prof.ssa Gerolama Condorelli, docente di Patologia generale. La piazza online, presentata come un canale di comunicazione ufficiale del Corso di Laurea, sta prendendo forma, offrendo a laureandi e laureati uno spazio per il confronto e per consultare le opportunità del post laurea. Non a caso, alla voce “Informazioni su questo gruppo”, che compare accedendo alla pagina in questione, il social viene presentato come uno strumento utile per far crescere la propria visibilità on-line e per rafforzare la rete di conoscenze intersettoriali. Il gruppo, come sottolinea la prof.ssa Condorelli, è composto “sia da ragazzi iscritti all’ultimo anno della Magistrale, sia da laureati”. Perché l’obiettivo è seguire gli studenti pure dopo la corona d’alloro: “vogliamo segnalare posizioni di PhD in Italia e all’estero e offerte di lavoro. Inoltre, abbiamo la possibilità di condividere informazioni relative ai seminari. Ai ragazzi vogliamo fornire più idee possibili”. Condivisi sul gruppo già “un dottorato in Inghilterra e una posizione di post-doc negli Stati uniti”. È su quel versante, quindi, che si sta concentrando maggiormente l’attenzione: “per noi è più semplice ricevere dai colleghi informazioni in merito ed è chiaro che quella del dottorato è una delle strade maggiormente battute dai nostri laureati”. Laureati che, con il nuovo supporto, possono essere guidati e monitorati: “il prof. Bonatti ha creato una rete che ci permette di seguire gli studenti. Iscrivendosi a Linkedin, i ragazzi ci forniscono il curriculum e, sulla base degli aggiornamenti, abbiamo la possibilità di vedere il loro andamento professionale. Può essere utile per eventuali considerazioni future”. Chi volesse entrare a far parte della comunità basta che invii una mail alla docente, che è amministratrice del gruppo: “nella risposta girerò l’invito che, quando accettato, permetterà allo studente di completare la procedura di adesione”. Perché unirsi? “Il gruppo è utile a loro per la propria carriera, a noi per seguirli e ai loro colleghi perché la condivisione di notizie può aiutare ad aprire gli occhi. In più, credo che sia motivo di orgoglio l’entrare a far parte di una comunità”. Ragioni per le quali: “spero che l’iniziativa si diffonda sempre più. Al momento i numeri non sono altissimi, ma il progetto è partito da poco. I ragazzi sono abituati ad altri social, tipo Facebook, ma noi abbiamo ritenuto che questo fosse più professionale”. La crescita, però, non passa soltanto per gli studenti: “inviterò anche altri docenti, così da poter incrementare il gruppo e girare il maggior numero di informazioni possibili”. 
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