Ingegneria Gestionale delle Costruzioni si confronta con gli stakeholder

Un momento di confronto strategico tra università, imprese, professionisti e territorio, finalizzato all’aggiornamento dell’offerta formativa e al rafforzamento del dialogo con il mondo del lavoro, è la Conferenza per la consultazione delle parti interessate del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale delle Costruzioni del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale.


L’incontro, che si è tenuto il 29 maggio presso il Campus di San Giovanni a Teduccio, ha visto la partecipazione di numerosi stakeholder provenienti dal settore delle costruzioni, delle infrastrutture, dell’ingegneria digitale e della gestione delle opere civili. Al centro del dibattito, l’evoluzione delle competenze richieste dal mercato e il ruolo dell’università nella formazione dei professionisti del futuro.

Il prof. Gianluca Dell’Acqua, Coordinatore del Corso di Studi, ha sottolineato il valore inclusivo del processo di consultazione: “Le parti interessate comprendono aziende, studi professionali, enti gestori di opere civili e infrastrutture, ma anche studenti iscritti ai Corsi di Laurea, docenti coinvolti nelle attività didattiche e persino potenziali immatricolandi delle scuole superiori, accompagnati dai loro docenti o dirigenti scolastici”.

La Conferenza si inserisce nelle attività promosse dal Presidio della Qualità di Ateneo, che prevede un confronto costante con gli stakeholder per monitorare l’efficacia dei percorsi formativi.

“Il Presidio della Qualità suggerisce di consultare le parti interessate ogni anno e registriamo un numero sempre crescente di adesioni da parte delle aziende”, ha spiegato Dell’Acqua, evidenziando come il dialogo con il sistema produttivo rappresenti uno strumento essenziale per l’innovazione didattica. Particolare attenzione quest’anno anche perché “prevediamo una modifica dell’ordinamento didattico. All’inizio del mio secondo mandato, ho inteso potenziare ulteriormente le attività di consultazione”, ha affermato il professore, ribadendo la volontà di rafforzare la connessione tra università e mercato del lavoro.

Attualmente risultano coinvolte 37 realtà tra aziende ed enti pubblici e privati, tra cui imprese di costruzione, società attive nell’informatica applicata alle costruzioni, realtà del gruppo ferroviario, ANAS, Italcertifer e organismi impegnati nella gestione delle infrastrutture e delle risorse idriche. Il Polo di San Giovanni a Teduccio è stato scelto per il suo valore: “Questa sede rappresenta un presidio strategico per la Federico II e per la Scuola di Ingegneria”, ha affermato Dell’Acqua, aggiungendo che l’obiettivo sarà “rafforzare il nostro progetto didattico nell’area est di Napoli e avvicinare territori importanti come l’area nolana, vesuviana e sorrentino-nocerina al nostro Ateneo”.

Durante la conferenza sono stati presentati anche i risultati preliminari dei questionari sottoposti alle parti interessate, che costituiscono la base per ulteriori approfondimenti e per il miglioramento continuo dei percorsi formativi. L’evento ha confermato “il ruolo centrale della collaborazione tra accademia e sistema produttivo nella definizione di percorsi formativi capaci di rispondere alle trasformazioni tecnologiche, infrastrutturali e organizzative del settore delle costruzioni”.
El.Me.

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