Tasse salate ma i servizi sono efficienti

“L’organizzazione è ottima, il rapporto con i docenti molto diretto, siamo una trentina di studenti in aula e quando ti siedi a sostenere l’esame il professore ti conosce già”. Sono contenti della loro scelta Rosa Laura e Fausto, entrambi al 4°anno di Giurisprudenza e con le idee molto chiare sul proprio futuro: magistrato lei e avvocato penalista lui. “Mio padre mi iscrisse al Suor Orsola perché voleva che fossi maggiormente seguito – spiega Fausto – temeva che non studiassi a dovere, ma poi l’ho smentito!”, mentre Rosa Laura voleva verificare la differenza rispetto a un’altra Facoltà di Giurisprudenza dove aveva già studiato suo fratello. “Alle lezioni teoriche si affianca lo studio delle sentenze e di casi pratici che ritengo molto utile”, dice. Il confronto quotidiano con i docenti, la loro disponibilità e l’efficienza delle strutture compensano, secondo Fausto, “un potere contrattuale degli studenti sicuramente più debole rispetto a un’università pubblica”. In sostanza, è difficile battersi per avere di più. Il problema di una rappresentanza studentesca poco strutturata è sentito anche da Gianluca D’Avino, rappresentante in CdF a Lettere e studente di Conservazione dei beni culturali – indirizzo archeologico. “Pur essendo una Facoltà piccola siamo molto disuniti – spiega – ma siamo fortunati ad avere un Preside come il prof. Craveri, disponibile e sempre presente”. Riguardo ad Archeologia, Gianluca giudica l’esperienza negli scavi “affascinante e formativa, ma è una scelta che richiede coraggio. Gli sbocchi lavorativi sono pochissimi”.
Numerose, invece, le opportunità offerte da Scienze della comunicazione: giornalismo, comunicazione d’impresa, uffici stampa, arte e spettacolo. Micaela Rattacaso, che ha da poco terminato la Specialistica in Comunicazione d’impresa e istituzionale, non nutre dubbi: “le tasse da pagare sono care, ma in compenso ho avuto una vita da studente più tranquilla e organizzata, con servizi efficienti e orari sempre rispettati”. Attività di laboratorio inerenti tutti i settori della comunicazione (editoria, cinema, televisione, pubblicità, marketing) ed esperienze di stage (“ho lavorato nella redazione di una rivista femminile per circa tre mesi”) sono punti di forza per Micaela, “ma il placement si sta ancora avviando – dice – per ora ho inviato il mio curriculum a multinazionali, grandi aziende e agenzie di comunicazione e sono in attesa di risposte”. 
Per ottenere agevolazioni di carattere economico ci si può rivolgere all’Adisu (Azienda per il diritto allo studio) che bandisce ogni anno borse di studio, residenze universitarie e buoni pasto. “Le tessere Adisu consentono di avere un pasto completo a 2,50 euro presso mense e pizzerie convenzionate, mentre per i vincitori di borse di studio i pasti sono completamente gratuiti”, spiega Paolo Castaldo, vice-Presidente dell’Adisu, il cui Presidente è invece il prof. Vincenzo Omaggio. Il bando per le borse di studio è di prossima uscita sul sito ufficiale www.adisusob.it.
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