Tutti napoletani i vincitori di “Lavori in Corto”

Sono tutti napoletani i tre vincitori della decima edizione di ‘Lavori in Corto’, il festival nazionale universitario di cortometraggi, che si è tenuto il 9 maggio presso l’Aula Magna dell’Università Parthenope. ‘Pizza express’, di Di Natale e De Vivo, è arrivato primo, mentre i corti ‘Altri 30 anni’ e ‘La raccolta differenziata’ si sono classificati rispettivamente al secondo e al terzo posto. Organizzato dall’ex rappresentante di Confederazione-Tempi Nuovi Aldo Russo, l’evento è stato presentato dal conduttore e attore Lino Volpe e ha visto la partecipazione in giuria dell’attore Francesco Paolantoni, del critico cinematografico e docente universitario Valerio Caprara, dell’attore Duccio Giordano, del regista Bruno Natale e dell’attrice Clotilde Sabatino. Presenti in aula il prof. Gennaro Ferrara, Rettore dell’Università Parthenope, il prof. Claudio Quintano, ProRettore dell’Ateneo e Preside della Facoltà di Economia, il prof. Luigi Nicolais, docente della Facoltà di Ingegneria della Federico II, ex Assessore regionale all’Università e candidato alla presidenza della Provincia. Dopo i saluti del prof. Ferrara, che ha sottolineato come la longevità della manifestazione stia a significare la sua solidità, ironizzando sulla sorte dei Rettori delle Università, “che quando sono per troppo tempo alla guida di un ateneo sembra facciano una cosa cattiva”, è intervenuto il prof. Nicolais, “in veste di professore universitario della Federico II, dato che l’evento è sponsorizzato da entrambi gli atenei”. Nicolais ha definito le attività culturali come ‘Lavori in Corto’ complementari allo studio: “Riuscire ad avere una interazione di conoscenze diverse è importante per avere successo nel lavoro e nella vita”. Piena di giovani l’Aula Magna. La visione degli 8 cortometraggi in concorso è stata intervallata dai saluti di Valerio Caprara, affezionato membro della giuria, presente ogni anno all’appuntamento. “E’ veramente gratificante essere qui”, ha detto, “per tre ragioni. Uno, perché siamo in un’Università, tra ragazzi appassionati che vogliono frequentare il cinema in maniera meno episodica. Due, perché in un momento in cui il linguaggio cinematografico attraversa una crisi, il cortometraggio può essere un utile strumento per trovare strade nuove. Tre, perché si parla di ‘Lavori in corto’, cioè di lavori e lavoro: su questo si appuntano i nostri sforzi e i nostri contributi, aiutare i giovani in questo lavoro”. Francesco Paolantoni si è detto piacevolmente sorpreso e colpito per la leggerezza dei corti presentati. “Mi aspettavo cose più cervellotiche, faccio i complimenti ai ragazzi”. E quando Lino Volpe gli ha chiesto se lui ha mai provato a fare un corto, ha risposto che l’unica volta che l’ha fatto, dopo poco è uscito un film uguale: ‘The Others’, con Nicole Kidman. “Era identico, solo che c’ero io protagonista in chiave comica. Quando uscì il film mi dissi: ‘Che bella intuizione ho avuto’. Dopodiché ho lasciato perdere”. I concorrenti di ‘Lavori in Corto’, invece, ci hanno provato con grande impegno. Alcuni avevano anche già ottenuto altri riconoscimenti, come gli autori di ‘La raccolta differenziata’, vincitori dell’Hollywood Capri Festival. “Il livello dei lavori in concorso aumenta di anno in anno”, dicono Chicco Setola, Presidente dell’associazione Tempi Nuovi, e Bartolomeo Puzio, rappresentante di Tempi Nuovi a Ingegneria Parthenope, “abbiamo richieste di partecipazione da tutta Italia e la manifestazione cresce. C’è il progetto, in fase ancora embrionale, di renderla regionale, raccogliendo l’adesione di tutti gli atenei campani. L’interesse intorno all’evento è forte: da quando lo scorso ottobre è stato pubblicato il bando di partecipazione ci sono pervenuti 100 cortometraggi. Abbiamo anche creato un gruppo Facebook, che si chiama ‘Lavori in Corto… da grande sarò un film’, in due settimane ha raccolto 350 iscrizioni”. La novità di quest’anno è stata la collaborazione della Scuola di Cinema di Roma, la cui sezione napoletana è diretta dalla ex rappresentante degli studenti Roberta Inarta. “Alla Scuola di Cinema di Roma va il mio grande ringraziamento”, ci ha detto Aldo Russo, “il suo apporto è stato prezioso. Tra l’altro i vincitori sono proprio ex allievi della Scuola, una garanzia di qualità”. 
(Sa.Pe.)
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