Un ingegnere ed un pilota di Formula 1 ad Ingegneria

Grande automobilismo ad Ingegneria. La Facoltà venerdì 23 aprile ha ospitato nell’Aula Magna l’ingegnere della squadra di Formula 1 Toro Rosso Gianvito Amico ed il pilota svizzero Sebastien Buemi, al termine di una settimana di eventi. La manifestazione è stata organizzata da UniNa Corse, il gruppo di studenti impegnato in una competizione internazionale. Un incontro molto tecnico per parlare di macchine, telai e dei segreti per realizzare una monoposto competitiva nonostante i limiti molto restrittivi che il regolamento impone, in termini di altezze e distanze minime, angoli di attacco, forma delle ali e test di sicurezza, fondamentali nel processo lavorativo. “Tanto lavoro su pochissimi elementi”, sottolinea il tecnico mentre alle sue spalle vengono proiettate le formule sulle quali si lavora. Buemi, invece, ha raccontato quanta gavetta si deve fare per realizzare il sogno di diventare pilota. Tantissimi gli studenti che hanno partecipato all’evento entusiasti di vedere da vicino, esposta per tutta la mattina nell’atrio, una monoposto da competizione. “È una bella esperienza sia dal punto di vista tecnico che umano. Ho imparato tanto anche sul processo di progettazione e tutte le prove che si fanno prima di un gran premio”, commenta Maria Bianca Meo, studentessa di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio ed appassionata di motori e Formula 1. “Le procedure dei giorni precedenti la gara sono già note ma è stato bello ascoltarlo dal vivo. Domani sarà ancora più emozionante sentire il rombo del motore”, dice alludendo all’esibizione dell’altro pilota della Toro Rosso Mark Weber, sul lungomare di Napoli, che si è svolta il 24 aprile. “Mi è piaciuta la parte tecnica sulla progettazione dell’intelaiatura. Poi è stata interessante anche l’impressione del pilota”, aggiunge Gianluca Telese che studia Ingegneria delle Telecomunicazioni. “Sono appassionato di Formula 1 e mi è piaciuto seguire l’evento anche se non sono proprio un esperto della meccanica. E’ stata una bella opportunità che l’università ci ha dato”, conclude Gianluca Grillo, anche lui studente di Telecomunicazioni.
 (Si. Pa.)
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