Un Laboratorio per approfondire i fenomeni sociali legati al turismo

Inizierà il 4 marzo il Laboratorio di Sociologia e Comunicazione del Turismo, tenuto dal prof. Salvatore Valente, docente a contratto della Facoltà di Lettere. L’iniziativa, già alla sua quinta edizione, ha visto anche quest’anno una grande risposta da parte degli studenti, che si sono iscritti numerosi portando il numero delle domande anche a superare gli ottanta posti disponibili. “Lo scorso anno siamo potuti arrivare a 150 studenti perché era disponibile un’aula più capiente, mentre – spiega il prof. Valente – per ora ci dobbiamo accontentare. Mi è dispiaciuto dover fissare un tetto alle iscrizioni ma un Laboratorio necessita la massima interazione tra docente e studenti”.  
Il Laboratorio è rivolto agli iscritti di tutti i Corsi di Laurea “anche se può rappresentare un’attrattiva particolare per gli studenti di Mediazione Linguistica e Culturale, Filosofia e Comunicazione, Plurilinguismo e Interculturalità nel Mediterraneo, Lingue, Lettere e Culture Comparate”.
Le lezioni si terranno nei quattro giovedì di marzo presso l’Aula Antica Scuderia di Palazzo Corigliano. Complessivamente il corso dura 12 ore e consente di acquisire 2 crediti (per gli studenti più meritevoli e che dimostrano più entusiasmo il docente può assegnarne anche 3). Si occuperà dei temi connessi alla comunicazione e al turismo con un’attenzione particolare alle caratteristiche del nostro territorio e del Mediterraneo.
“Durante i quattro incontri si partirà da un taglio monografico o quasi, su argomenti da me proposti e presentati anche tramite slide e supporti informatici, per arrivare ad una visione interdisciplinare degli argomenti –sottolinea Valente – Grazie alle numerose materie che affronteremo e alle altrettante strade che attraverseremo, cercheremo di comprendere i fenomeni sociali legati al turismo, come il turismo enogastronomico che nella nostra Regione è fonte di grande interesse e di sviluppo economico ed è essenziale per la cultura mediterranea e le culture comparate, ma toccheremo anche temi antropologici e filosofici, gli scambi con i Paesi del Mediterraneo, la letteratura di viaggio o i processi comunicativi e culturali, psicologici e comportamentali del mondo dei viaggi e dei viaggiatori, fino ad arrivare ai nuovi fenomeni sociali legati all’avvento della società digitale. Quest’ultimo argomento, spesso trascurato, rappresenta invece una fonte d’interesse per i nuovi processi comunicativi del turismo”.
Seguendo il filo rosso disegnato dal docente, dunque, i ragazzi avranno modo di intervenire portando in aula anche il loro bagaglio culturale ed esperenziale e trovando risposte a delle domande. Ad esempio: Perché le compagnie low cost riescono ad avere costi così concorrenziali senza fallire? Perché un blog di viaggio funziona meglio di un sito istituzionale? Quanto sono ancora attuali i libri di viaggio?
Al termine del ciclo di lezioni, i ragazzi dovranno svolgere una tesina su uno degli argomenti che li ha più colpiti, un momento divertente e di riformulazione e approfondimento del proprio pensiero – “La tesina (un breve elaborato, non certo una tesi di laurea) potrà essere svolta anche in gruppo con altri studenti e non soltanto singolarmente: non mancheranno i miei suggerimenti e le mie indicazioni, che guideranno piacevolmente ogni studente verso una migliore elaborazione”, afferma il docente.
(Va. Or.)
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