Una piattaforma on-line per aiutare gli studenti ad avvicinarsi senza ansie alla Statistica

Per gli studenti universitari che non abbiano solide basi di matematica e che, nel loro percorso, non abbiano mai affrontato questa disciplina, la Statistica può risultare un ostacolo particolarmente ostico. Accade, per esempio, a chi frequenti Sociologia oppure Psicologia o Scienze Politiche. Lo sa bene il prof. Francesco Palumbo, docente di Statistica presso il Dipartimento di Scienze Politiche, che dice: “In alcuni Corsi di Laurea non si può insegnare la mia disciplina utilizzando il formalismo della matematica. Lo studente che viene dal liceo Classico e non sa cosa sia un integrale andrebbe in diffi coltà. Si può fare ugualmente, perché la Statistica è un processo logico, ma servono strumenti alternativi ed appropriati”. Per realizzarne uno si sono messi insieme la Federico II, capofi la del progetto, la Jacob University di Brema, la Democritius University della Tracia, la Universitat di Valencia ed una società – Smarted srl – che hanno elaborato un progetto. Si chiama Aleas ed è stato fi nanziato per 375 mila euro nell’ambito di Erasmus Class. Obiettivo è realizzare Sillabus, una piattaforma on-line destinata ad attività didattica di autoapprendimento per la Statistica. “Dovrà fornire – spiega il docente – materiale didattico, un corso on-line, esercitazioni e soprattutto uno strumento di verifi ca delle conoscenze che lo studente ha acquisito, in maniera che lo si possa indirizzare verso i passi successivi”. Il progetto dura trenta mesi. È iniziato ad ottobre 2018 e fi nirà nel 2020. “La piattaforma – prosegue il prof. Palumbo – sarà in quattro lingue: italiano, spagnolo, greco ed inglese. Sarà un prodotto accessibile e fruibile da tutti. Stiamo defi nendo i contenuti e nella prima versione sarà un corso base, poi si potrà pensare ad una estensione”. Il progetto si rivolge, peraltro, anche ai docenti. “Aleas – sottolinea Palumbo – rappresenterà uno strumento utile anche per i professori di Statistica in quanto, a conclusione di un corso o di una sessione di apprendimento, fornirà statistiche sull’impatto del sistema di apprendimento adattivo sulle capacità di assimilazione della classe”. I corsi on line saranno organizzati in moduli. “In questa fase stiamo lavorando per capire quali dovranno essere i moduli da dividere tra tutti i partner del progetto. È un lavoro complesso perché ci sono già altri prodotti analoghi in giro dedicati alla statistica. Bisogna partire da lì e cercare di fare meglio, di migliorarsi”. La squadra internazionale impegnata nella iniziativa della quale è capofi la la Federico II è composta da docenti che provengono da estrazioni diverse. Gli spagnoli sono psicologi, i greci pedagoghi, i tedeschi afferiscono ad un Dipartimento trasversale che coinvolge anche un ambito molto specifi co, quello della Biostatistica: “Lavoriamo con scambi di mail e via skype. Ogni sei mesi ci si incontra da vicino in una località diversa per fare il punto della situazione e calibrare il prosieguo delle iniziative”. Il 7 maggio Aleas è stato presentato a Scienze Politiche, in un convegno al quale hanno partecipato docenti ed esperti provenienti da diversi Paesi del mondo. Si è parlato anche dell’ansia da Statistica, la sensazione di agitazione ed inadeguatezza che coglie a volte gli studenti i quali si imbattono per la prima volta in questa materia e che non hanno gli attrezzi giusti per affrontarla senza timori. Quelli, insomma, che potrebbero trovare giovamento dalla piattaforma in fase di realizzazione. “Uno strumento in più che aiuta gli studenti – chiarisce Palumbo in conclusione – ma che non sostituisce il corso frontale. L’interazione che può nascere da un corso in presenza è insostituibile, ma Sillabus potrà dare un contributo importante. Per esempio, spesso i ragazzi hanno un problema di acquisizione della giusta terminologia e può essere affrontato attraverso il sistema on-line interattivo”.
Fabrizio Geremicca
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