Una strada in ricordo del prof. Gaetano Salvatore

Via Gaetano Salvatore è la strada napoletana che costeggia il Policlinico dell’Università Federico II ed il Ceinge (Centro di Biotecnologie avanzate) che dal 18 settembre con una cerimonia di intitolazione ricorda un’eminente personalità nel campo biomedico che ha fatto la storia negli ultimi decenni della Facoltà medica partenopea.
“È un giorno importante, una ulteriore crescita della città che passa attraverso il ricordo di un grande”, commenta così l’iniziativa nel ricordo del suo collega ed amico il prof. Aldo Pinchera, ordinario di Endocrinologia dell’Università di Pisa. Il prof. Gaetano Salvatore, scomparso tredici anni fa, ‘scienziato dalla contagiosa umanità’, ha svolto ricerche nel settore della fisiologia e della patologia della ghiandola tiroide, ha ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi, sia in Italia che all’estero. Grazie al suo amore per Napoli, ha dedicato gran parte del suo impegno al riscatto scientifico del Mezzogiorno, è stato Preside della Facoltà di Medicina della Federico II e padre della tabella XVIII, che ha rivoluzionato l’organizzazione didattica delle Facoltà di Medicina in Italia e che ancora oggi si rimpiange per la sua organizzazione. Alla cerimonia, tenuta nell’Aula Auditorium del Ceinge, erano presenti decine di docenti, Presidi, Rettori, dirigenti, ex allievi e studenti. Tra i primi a prendere la parola è stato l’Assessore regionale all’Università e alla Ricerca scientifica Guido Trombetti, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Il Comune di Napoli ha il grande merito di aver individuato e intitolato una strada ad un uomo che apparteneva a quella particolare categoria di soggetti intorno ai quali nasce la leggenda. Era una star del mondo intellettuale napoletano ed italiano: questa città non poteva dimenticarsi di lui”.
Una presenza forte, una mente brillante di altissimo livello che però amava il contatto con gli studenti, come sottolinea il prof. Franco Salvatore, Presidente del Ceinge e fratello di Gaetano: “Ancora oggi sentiamo molto la presenza di Nino, è come se stesse qui con noi. Lui amava gli studenti, ha fatto tanto per loro, era una specie di pilota della barca Erasmus, appena nata”. “Nino ha fatto molto per la nostra Facoltà – ha  aggiunto il prof. Giovanni Persico, Preside della Facoltà di Medicina – Quando lo accompagnavo a Roma, la sua autorevolezza morale quasi creava terrore nel Ministero. Un personaggio incredibile, di cui non si deve disperdere l’eredità. Sono sicuro che l’intitolazione della strada vicino al Policlinico accontenta quella sua punta di vanità”. Pur non avendo mai conosciuto Gaetano Salvatore, il neo Rettore della Federico II Massimo Marrelli aggiunge: “Le storie che ho sentito su di lui fanno immaginare una figura molto affascinante, che attira intellettualmente. È sempre più evidente che la storia di questa Università è costellata di persone di altissimo livello e tra queste c’è Salvatore”. A fine cerimonia, l’Assessore comunale alla Toponomastica Alfredo Ponticelli ha scoperto la targa commemorativa commentando così la motivazioni: “Intitolare una strada al prof. Salvatore vuol dire riconoscerne l’intensa attività. Il suo messaggio più forte è quasi un indirizzo per il futuro: la medicina e la ricerca devono andare avanti di pari passo, per questo abbiamo voluto una strada che fosse proprio vicino ai luoghi dove si fa ricerca”.
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