Violenza di genere nel cinema, un Laboratorio per gli studenti di Scienze Politiche

Partirà il 17 giugno il Laboratorio su “Diritti delle donne e violenza di genere nel cinema contemporaneo”, organizzato dalla dott.ssa Roberta Galeano, dottoranda in Storia delle Donne. L’iniziativa è rivolta a tutti gli studenti iscritti alle lauree triennali della Facoltà di Scienze Politiche e ha il valore di 3 crediti per un totale di circa 20 ore di lavoro. “Mi occupo della storia dei diritti delle donne e delle violenze domestiche, nel periodo che va dalla fine del 1800 al 1930. – spiega Galeano – Dovendo organizzare un Laboratorio per gli studenti, ho pensato, però, di concentrare l’attenzione alla situazione attuale, perché basare la ricerca su fonti di archivio e documenti sarebbe stato troppo pesante per i frequentanti. In secondo luogo, il tema della violenza di genere è purtroppo ancora così attuale e vivo che è fondamentale portare alla luce situazioni di degrado in cui tutt’oggi vivono alcune donne in Italia e nel mondo”.
Partendo da un’analisi storica, gli studenti entreranno in contatto con una realtà nuda e cruda che, anche nella società occidentale, riporta a galla fantasmi di un passato che si riteneva scomparso e che invece striscia silente e violento tra l’asfalto delle nostre città. “Il primo incontro sarà introduttivo. – sottolinea ancora Galeano – Cercherò di esporre la complessità della questione con un excursus storico e la presentazione di dati e statistiche attuali, strumenti di analisi lotta e prevenzione, toccando anche il rapporto donne-mass media, ad esempio come la violenza di genere viene affrontata dai mezzi di comunicazione”.
Il Laboratorio si sviluppa su dieci incontri di circa due ore ciascuno, articoli divisi in cinque macro-aree tematiche: La violenza domestica nel cinema contemporaneo; Il corpo delle donne tra costrizione e negazione di diritti e libertà; Lo stupro come tattica di guerra; Il femminicidio e le donne di Ciudad Juárez, Messico; Le mutilazioni genitali femminili. Durante gli incontri, che termineranno il 10 luglio, verranno proiettati dei film sull’argomento dai quali nascerà un successivo dibattito. “I film che ho scelto sono tutti abbastanza recenti, a parte due degli anni ’80, e da ognuno può nascere un dibattito su più di un argomento. Le proiezioni, infatti, saranno affiancate da approfondimenti tematici, con l’obiettivo di individuare gli elementi storici di continuità e discontinuità del fenomeno e i fattori che favoriscono e contrastano la persistenza nella società contemporanea della violenza di genere. Cercherò di dare spazio alla discussione prima, dopo il film o magari interrompendo la proiezione su punti di particolare interesse per raccogliere commenti”, anticipa Galeano.  In programma diversi titoli, tra cui anche alcuni noti al grande pubblico: ‘La guerra dei Roses’; ‘Tina – What’s Love Got to Do With It’, film sulla vita di Tina Turner come esempio di donna che è riuscita ad emergere da una situazione di forti violenze domestiche; ‘Ti do i miei occhi’; ‘Racconti da Stoccolma’, film svedese diviso in tre racconti che abbracciano realtà diverse tra loro; ‘La sposa turca’; ‘Kadosh’; ‘Primo amore’ di Matteo Garrone; ‘Il Cerchio’; ‘Il segreto di Esma’; ‘BorderTown’; ‘On the Edge: femminicide in Ciudad Juarez’. In ultimo, per ‘Le mutilazioni genitali femminili’, verrà proiettato ‘Mooladé’ con il quale gli studenti “verranno a contatto con i diversi tipi di violenza della cultura orientale che, in seguito alle recenti migrazioni, sono arrivati anche in Europa”.
Al termine del Laboratorio, gli studenti dovranno presentare un elaborato su uno dei film discussi in aula. La dott.ssa Galeano si augura “una forte presenza maschile in aula, perché sono proprio gli uomini gli attori di queste violenze, sono loro che agiscono, quelli che hanno ruolo attivo e invece, paradossalmente, non vengono mai rappresentati, non se ne parla mai, mentre si mettono in primo piano solo le vittime passive, le donne”. 
Valentina Orellana
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