Visita didattica alla centrale termoelettrica dell’Enel

Visita didattica organizzata dal Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Funzionale e dall’Associazione Studentesca Apotema alla centrale termoelettrica dell’ENEL di Civitavecchia, una struttura avveniristica, soprattutto per le cupole che ricoprono gli stabilimenti, le più grandi del mondo, realizzate dal prof. Federico Mazzolani, uno dei più grandi esperti al mondo nella progettazione in acciaio ed in alluminio, che ha tenuto una lezione sul campo. “Si tratta di una struttura estremamente complessa, una sfida per l’Ingegneria Strutturale. Basti pensare, infatti, che una singola cupola potrebbe coprire interamente Piazza del Plebiscito”, sottolinea Vittorio Piccolo, Presidente dell’associazione. La visita del 26 ottobre per gli studenti è iniziata all’interno della sala multimediale dell’impianto, dove è stato loro illustrato il funzionamento della centrale, dalla raccolta delle acque ai trattamenti dei fumi. In seguito, a bordo di una navetta, gli studenti hanno visitato le strutture della centrale, apprezzandone da vicino il modernissimo lay-out industriale, e studiato le soluzioni tecnologiche adottate. Apprezzata la lezione del prof. Mazzolani che ha spiegato sul campo “soluzioni tecniche che generalmente si apprendono solo sui testi”, commentano Frank Salvato, responsabile della visita per l’associazione, e Valeria Coppola, studentessa di Ingegneria Edile, la quale aggiunge: “è stata un’esperienza ricca di informazioni utili per il mio campo, soprattutto mi ha entusiasmato vedere come avviene il recupero dell’energia e come viene riutilizzata”. Un’esperienza “davvero interessante” anche per Michela Giamattei, studentessa dello stesso Corso di Laurea. “Le cupole non svolgono alcun ruolo in termini di produzione energetica, servono solo per lo stoccaggio del carbone, ma è importante che siano grandi per contenerne una maggiore quantità”, spiega Federica Angiello. Il percorso intrapreso continuerà il 23 novembre, con un seminario tecnico al quale parteciperanno lo stesso prof. Mazzolani e l’ing. Castronuovo, direttore dei lavori della centrale.
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