Visita Premio, dodici studentesse alla scoperta di Specchiasol

Da Napoli a Verona per conoscere da vicino il lavoro di Specchiasol. Si sono aggiudicate una visita premio nella città di Giulietta dodici studentesse del Dipartimento di Farmacia distintesi agli esami di Farmacognosia e di Fitoterapia. Partenza il 22 aprile con destinazione Bussolengo, provincia della città veneta dove ha sede l’azienda leader nella produzione di fitoderivati e cosmetici naturali. Organizzatore dell’iniziativa, il professor Raffaele Capasso, ricercatore di biologia farmaceutica e docente di Farmacognosia e Fitoterapia: “gli studenti hanno conosciuto l’azienda a dicembre in occasione di un seminario tenuto in Dipartimento dal dott. Antonio Scialpi, Direttore Scientifico di Specchiasol. In quell’occasione ho avanzato la proposta di una visita premio. È arrivato così il placet del dott. Ricchiuto, Presidente dell’azienda”. Nessun costo per le partecipanti: “Specchiasol si è fatta carico delle spese di viaggio e di alloggio. Ovviamente abbiamo aperto l’iniziativa a un numero limitato, perché l’azienda è a Verona, quindi i costi di viaggio erano abbastanza alti”. A scegliere chi dovesse partire è stata la Dea bendata: “c’è stato un sorteggio tra chi ha avuto il voto migliore all’esame”. La visita si è articolata in un giorno in azienda e uno di relax, da turisti: “in azienda abbiamo conosciuto la sezione dei prodotti fitoterapici e la divisione cosmetica. Il giorno successivo, poi, abbiamo visitato Verona”. L’esperienza si è rivelata positiva: “i ragazzi sembravano entusiasti già quando ho proposto questa opportunità. Lo scopo dell’iniziativa era favorire la conoscenza del mondo del lavoro, per far capire agli studenti che la propria laurea non porta necessariamente alla professione di informatore, ma può anche aprire le porte aziendali”. Missione riuscita con una delle partecipanti, Sara Giugliano, studentessa al terzo anno di Farmacia: “la visita mi ha arricchito molto, dandomi un bagaglio di conoscenze su quello che vorrei fare in futuro. Mi ha dato la conferma di aver scelto il percorso di studi adatto a me. Trovare lavoro in un’azienda del genere mi piacerebbe tantissimo”. Vederla da vicino le ha dato conferme: “è stato molto interessante scoprire quante persone lavorano dietro a un prodotto e capire il funzionamento dei macchinari utilizzati”. Un solo giorno è bastato per assistere al processo che porta al prodotto finito: “abbiamo visto i macchinari lavorare il principio estratto dalla droga in forma liquida o solida e procedere poi al passaggio in bottiglie o compresse”. Lavoro solo delle macchine? No. “Nei laboratori c’erano molti dottori che controllavano la pianta per valutare la qualità del prodotto ed eventuali effetti collaterali”. Ultimo step, il settore cosmetico: “ci hanno mostrato la realizzazione di prodotti come tinture e protezioni solari. Molti di questi sono venduti all’estero. Fuori Italia hanno già capito l’importanza del naturale”. Dalle aule di Farmacia si è spostata anche Emanuela Carla Tirozzi: “avevo già sentito parlare di Specchiasol, ma non sapevo bene di cosa trattasse. La conferenza di dicembre è stata illuminante. Il viaggio a Verona, poi, ci ha fatto capire ancora di più”. Sull’esperienza personale: “mi ha arricchito. Non ero mai stata in un’azienda farmaceutica. Vederne il funzionamento mi è piaciuto molto, indirizzandomi sulle scelte future. Se dovessi scegliere tra un lavoro in farmacia e uno in azienda non avrei alcun dubbio, opterei per il secondo”. Cosa serve per realizzare il suo sogno? Un’indicazione è arrivata: “ci hanno detto che per essere favoriti sugli altri bisogna essere bravo nei laboratori. Io sono soddisfatta di quanto mi stanno insegnando all’università, quindi mi auguro di riuscire a impormi in futuro”. È al secondo anno di Scienze erboristiche, invece, Giuseppina Vivenzio: “mi ha sorpreso la parte biologica dei farmaci, è stata molto istruttiva. Inoltre, abbiamo visto come si muovono i tecnici e i professionisti del settore che, nel dettaglio, ci hanno spiegato tutte le tecniche farmaceutiche”. In sintesi: “è stata un’occasione d’oro per noi. Esperienze simili non capitano tutti i giorni”. Condivide il pensiero una sua compagna di corso, Flora Orlandi: “è stato un ottimo approccio al mondo del lavoro. Per entrare a far parte di un’azienda è importante sapere bene come funziona. Spero che l’evento si ripeta in futuro, sarebbe giusto dare l’opportunità anche ad altri”. Da Verona a Napoli, soddisfatte di aver conosciuto Specchiasol. 
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