Sarà una corsa a tre a Biologia per la direzione del Dipartimento. Nel Consiglio che si è svolto il 24 settembre hanno avanzato la propria disponibilità, in altri termini la propria candidatura, i professori Sergio Esposito, Marco Guida e Giulia Maisto. Si andrà alle urne il 16 novembre per scegliere il successore del prof. Gionata De Vico, il Direttore uscente che è reduce da due mandati e non più ricandidabile.
Il prof. Marco Guida è napoletano, ha 62 anni ed insegna Igiene generale applicata. “Sono stato presidente dell’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise – si presenta – ed attualmente sono il presidente della Società dei Naturalisti.
Negli ultimi sei anni sono stato il vicedirettore del Dipartimento”. La candidatura “è nata dalla mia esperienza nel campo delle attività legate alla gestione del Dipartimento e dalla conoscenza delle procedure amministrative. Sono stato in tutti i Corsi di Laurea”. Aggiunge: “A Biologia sono quello con più pubblicazioni negli ultimi anni e questo è un valore aggiunto che mi ha spinto a candidarmi. Con la consapevolezza che il mio è un gruppo di ricerca consolidato per cui, se sarò eletto e potrò dedicare ad esso meno tempo, sono certo che faranno benissimo da soli”. Gli obiettivi del programma: “Bisognerà coordinare meglio i Corsi di Laurea, evitando i doppioni. Sarà inoltre necessario sviluppare altri Corsi di Laurea in inglese, per aumentare la nostra capacità di attrarre studenti dall’estero. Mi propongo inoltre di trovare un sistema per stimolare i colleghi a partecipare sempre più a call e progetti di ricerca ed incentivare le collaborazioni tra i diversi settori.
Il nuovo direttore dovrà poi dialogare con l’Ateneo per ottenere la sostituzione delle unità di personale amministrativo che sono andate in pensione”. Nelle prossime settimane il docente incontrerà i suoi colleghi raggruppati per settori disciplinari, oltre che singolarmente.
Il prof. Sergio Esposito ha 62 anni ed insegna Fisiologia vegetale. “Mi sono laureato in Biologia alla Federico II – racconta di sé – e sono diventato ricercatore universitario a 26 anni. Oltre che dedicarmi alla didattica e alla ricerca, negli anni scorsi ho ricoperto diversi incarichi in Ateneo. Sono stato, tra l’altro, responsabile della Valutazione della qualità della ricerca nel 2017 e senatore accademico per due mandati. Coordino il Dottorato di ricerca in Biologia”.
La decisione di candidarsi: “è venuta dopo l’estate, anche sulla spinta degli incoraggiamenti di alcuni colleghi. Ci ho riflettuto a lungo, anche perché i colleghi Guida e Maisto, sia pure in modo informale, avevano già da tempo fatto sapere al Dipartimento che erano intenzionati a proporsi per la direzione ed avevano già avviato la propria campagna elettorale. Mi sono deciso sulla base del desiderio di mettere a disposizione del Dipartimento le esperienze che ho maturato”.
Il programma? “Vorrei rafforzare la centralità della Giunta di Dipartimento, che si è un po’ persa. Punto inoltre a migliorare le procedure amministrative ed ottimizzare le condizioni di lavoro del personale con una estensione dello smart working ove necessario. Per la didattica mi propongo di avviare la manutenzione dei curricula dei Corsi di Laurea in Biologia e sostengo che dobbiamo implementare la didattica innovativa, puntare all’attivazione di lauree a doppio titolo”. Tra gli altri obiettivi indica “un piano di adeguamento delle strutture energetiche, l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti speciali e il ripristino della fontanella per l’acqua, che non funziona più da tempo”.
La prof.ssa Giulia Maisto è docente di Ecologia, ha coordinato il Corso di Laurea in Biologia ed attualmente è al timone del Corso di Laurea in inglese Biology for One Health. “La mia visione del Dipartimento nel prossimo futuro – dice – è quella di un sistema nel quale le diverse competenze possano lavorare insieme, le risorse siano utilizzate in modo trasparente e strategico e ogni componente possa contribuire alla crescita collettiva”. Aggiunge: “Il mio impegno sarà orientato alla costruzione di un Dipartimento sempre più competitivo sul piano scientifico, attrattivo per studenti e ricercatori, attento alle esigenze del personale e protagonista nello sviluppo culturale e scientifico del territorio e dell’Ateneo.
Tale obiettivo sarà conseguito grazie all’attuazione di un programma basato sulla capacità di ascolto, sulla trasparenza e sulla valorizzazione delle competenze presenti nella nostra comunità”. In particolare, “il mandato sarà attuato su principi di partecipazione, collegialità, responsabilità e condivisione. Saranno garantiti l’attenzione alle persone, la trasparenza dei processi decisionali, il confronto periodico con le diverse componenti del Dipartimento, il monitoraggio degli avanzamenti delle attività svolte nei diversi tavoli di lavoro e la presentazione dei risultati raggiunti”.
Nelle prossime settimane la campagna elettorale tra i tre candidati entrerà nel vivo. Saranno presentati i programmi, le idee e le proposte alle varie componenti del Dipartimento, dai docenti al personale tecnico-amministrativo fino alle rappresentanze studentesche. Cinque anni fa, quando ci furono due candidati alla direzione, il prof. Gionata De Vico prevalse alla terza votazione sulla prof.ssa Susanna Iossa. Si vedrà tra poco più di un mese se, anche questa volta, la direzione di Biologia sarà assegnata dopo una maratona elettorale oppure se sarà sufficiente una sola votazione.
Fabrizio Geremicca
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