Elezioni al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate. Intervista al Direttore uscente. Marfella: tra le maggiori soddisfazioni “la risonanza internazionale delle nostre ricerche sulle microplastiche”

“In questi sei anni abbiamo lavorato per far crescere il Dipartimento nelle sue diverse componenti: didattica, ricerca e attività assistenziale. Abbiamo portato avanti circa cinquanta procedure di reclutamento e progressione di carriera, dando opportunità ai giovani e valorizzando le competenze presenti. Abbiamo elaborato il piano strategico dipartimentale, rinnovato il sito e attivato un centro di ricerca, creando strumenti per programmare e rendere più visibili le nostre attività. Sul piano scientifico, gli studi sulle microplastiche e sulla salute hanno contribuito a dare al Dipartimento e alla Vanvitelli una grande visibilità internazionale.

È un esempio di come le domande che nascono nell’attività clinica possano diventare ricerca di interesse mondiale. Sono risultati che appartengono a una comunità: ai colleghi, ai giovani ricercatori e al personale tecnico-amministrativo, che desidero ringraziare”. Il prof. Raffaele Marfella, Ordinario di Medicina Interna, traccia il bilancio dei suoi sei anni da Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate. Il suo mandato è in scadenza e non potrà più ricandidarsi, perché il regolamento prevede il limite. Si voterà per il successore il 14 ottobre, ha presentato la sua candidatura la prof.ssa Katherine Esposito, ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo.

Qualche rammarico: “Avrei voluto completare ulteriormente il rafforzamento dell’organico, soprattutto nei settori nei quali l’impegno didattico e assistenziale è particolarmente gravoso. Abbiamo fatto molto, ma le risorse disponibili richiedono continuamente di stabilire priorità e non consentono di rispondere a tutte le esigenze. Rimane poi il rammarico per aver mancato di poco il traguardo di Dipartimento di Eccellenza. Sarebbe stato un riconoscimento importante del lavoro collettivo e avrebbe offerto ulteriori possibilità di investimento. Mi auguro che il percorso compiuto possa costituire una base per raggiungere questo obiettivo in futuro”.

I momenti del mandato da ricordare: “Tra le soddisfazioni maggiori metterei la risonanza internazionale delle nostre ricerche sulle microplastiche. Vedere il nome del Dipartimento e dell’Ateneo associato a studi capaci di aprire nuove domande sul rapporto tra ambiente e salute è motivo di orgoglio. Accanto a questi momenti ci sono le soddisfazioni quotidiane: un giovane che cresce, un collega che raggiunge un traguardo, uno studente che trova la propria strada”.
Le sfide che si troverà ad affrontare il nuovo Direttore: “Sostenere il ricambio generazionale e offrire prospettive ai giovani, garantendo contemporaneamente la qualità della didattica e dell’assistenza. Sarà necessario programmare con attenzione il personale, tenendo conto dei carichi effettivi e delle esigenze dei diversi Corsi di studio”.

Ancora: “consolidare la dimensione internazionale della ricerca e favorire maggiormente la collaborazione tra le diverse discipline del Dipartimento. Abbiamo competenze complementari che possono produrre molto lavorando insieme. Chi mi succederà dovrà coltivare questa collaborazione, ascoltando le diverse esigenze e traducendole in obiettivi condivisi. Da parte mia troverà piena disponibilità a contribuire”. Sul come potrebbero migliorare norme e regolamenti per facilitare il compito dei direttori dei Dipartimenti: “Servirebbero procedure più semplici, meno duplicazioni negli adempimenti e un supporto amministrativo adeguato alla complessità delle responsabilità affidate ai direttori.

Sarebbe utile anche poter contare su una maggiore prevedibilità delle risorse, perché la crescita di un Dipartimento richiede una programmazione pluriennale. Chi assume questo incarico porta soprattutto un’esperienza di docente e ricercatore e, nel nostro ambito, anche di medico. Deve poter essere affiancato da competenze amministrative solide e avere il tempo necessario per ascoltare le persone, affrontare i problemi e costruire progetti. Trasparenza e valutazione sono fondamentali: dobbiamo renderle strumenti utili a migliorare il lavoro quotidiano”.

In conclusione, il saluto del prof. Marfella agli studenti dei vari Corsi di Laurea che afferiscono al Dipartimento: “Agli studenti vorrei dire grazie, perché il confronto con loro è una delle parti più belle della vita universitaria. In questi anni ho continuato a seguire la didattica e le tesi con grande passione: accompagnare un giovane nella sua formazione dà senso al nostro lavoro.

Il mio invito è a studiare con serietà, conservando sempre curiosità, spirito critico e attenzione alle persone. Nelle professioni sanitarie la competenza deve andare insieme alla capacità di ascoltare e di comprendere la fragilità di chi abbiamo davanti. Concludo il mio incarico di direttore con serenità e con il desiderio di dedicare più tempo all’attività clinica, alla didattica e alla ricerca. Continuerete a trovarmi in corsia, in aula e accanto a voi nei vostri percorsi di formazione”.
Fabrizio Geremicca

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Ateneapoli – n.16 – 2026 – Pagina 30

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