Sport di squadra, al Cus Napoli c’è voglia di crescere

Dalla pallavolo, maschile e femminile, al calcio a 5 fino al tennis, allenatori e atleti del Cus Napoli di via Campegna tornano al lavoro con obiettivi, aspettative e voglia di crescere. Proprio i tecnici hanno fatto il punto sui rispettivi gruppi: cosa funziona, dove bisogna migliorare e quali traguardi provare a raggiungere. “Per quest’anno – spiega Marco Russo, mister del team di calcio a 5 – abbiamo scelto di disputare il campionato regionale di C1 per portare in alto il nome della polisportiva. L’obiettivo è salvarci e provare ad agguantare una qualificazione ai Campionati Nazionali Universitari che manca da tre anni e che nelle ultime due occasioni ci è sfuggita per un solo gol”.

Su cosa si sta provando a migliorare: “sul settore giovanile sicuramente, ci puntiamo molto come bacino per il futuro del Centro. Da lì parte tutto il progetto sul lungo termine”. Sulle selezioni degli studenti: “la nostra squadra è composta al 50% da universitari, inoltre siamo in stretto rapporto con le squadre che hanno partecipato ai Giochi Federiciani, tornei sportivi interdipartimentali organizzati dalla Federico II, e cinque o sei che si sono messi in evidenza hanno fatto la preparazione con noi.

Ora starà a loro continuare a dimostrare. Finora, due elementi, di cui uno in particolare, hanno dato prova di grande disponibilità negli allenamenti per ottenere una maglia e scendere in campo”.
Quanto alla pallavolo femminile, il coach Giovanni Iannone, arrivato nell’ultimo anno, parla di rifondazione: “C’è stato un momento oscuro nel volley e in tutto il Cus. Il nuovo corso e un gruppo di ragazze volenterose e vogliose di darsi da fare mi hanno convinto – già a luglio, con un gran caldo, hanno voluto allenarsi. Insomma, c’è la volontà di farsi conoscere come un Centro rinato”. I miglioramenti da inseguire: “la mentalità, le ho trovate un po’ abbattute.

Oggi noto grande felicità anche nel cambiamento degli allenamenti. È un work in progress, ma ci sono ampi margini, la base è già ottima”. Sugli obiettivi: “sarei contento di dare una mia impronta e un’identità alla squadra. Parliamo e ci confrontiamo molto, stanno incamerando tante nozioni. Vogliamo fare un bel campionato. Dobbiamo tornare ad essere dignitosi, un po’ come ai fasti del passato, seppure con le dovute proporzioni. Iniziamo a fare un passo alla volta”. A prendere parola per il team maschile è il tecnico Vincenzo Lazzo: “Siamo la più grande polisportiva del Sud. Il volley maschile in passato è stato anche in A2, agli scorsi Campionati Nazionali Universitari ci siamo fatti valere arrivando alle fasi finali, perciò le nostre aspirazioni sono quelle di arrivare in alto”. Gli innesti recenti sono stati tanti: “L’anno scorso abbiamo vinto il campionato e molti sono andati via, quindi abbiamo cambiato molto. Una buona parte dei nuovi sono universitari”.

Le aspettative: “sono molto scaramantico ma, pur divertendomi ad allenare, mi diverto ancora di più a vincere. Tutto quello che ne verrà in più ci darà soddisfazione”. Sul team: “siamo forti individualmente, i ragazzi lo hanno già dimostrato nella loro carriera sportiva, nonostante siano giovanissimi. Il passo successivo è diventare una squadra vera”.

Chiude Angelo Chiaiese, per il tennis: “Da un paio di anni puntiamo tanto sui ragazzi e pensiamo di raccogliere in futuro risultati adeguati per il lavoro che stiamo svolgendo. Abbiamo maestri giovani che, facendo esperienza, la trasmettono agli atleti stessi. Con la squadra degli studenti lavoriamo molto, proviamo a portarli a disputare gare che consentano loro di diventare agonisti a livello di club. Chiaramente la loro priorità è lo studio, ma noi facciamo di tutto per tirar fuori il meglio e siamo contenti che dedichino il loro tempo libero al tennis”. L’ultima battuta dell’allenatore è proprio sui valori che trasmette questo sport: “È completo, ti riempie di tutto quello che non hai. In campo ci sei solo tu, devi prendere decisioni in frazioni di secondo su ogni palla per trovare la soluzione migliore. Certe cose che impari lì ti restano dentro e ti aiuteranno per la vita”.

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Ateneapoli – n.16 – 2026 – Pagina 43

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