Corsi di recupero sperimentali per esami ‘scoglio’ e una riforma dell’ordinamento che potrebbe cambiare totalmente il volto di Medicina nei prossimi anni. Di questo e altro ne ha parlato il prof. Roberto Bianco, Coordinatore del Corso di Laurea. “Il 24 agosto abbiamo avviato una sorta di Summer School sulla base di una criticità evidenziata dall’Anvur, ovvero una quota di fuoricorso alta. Per provare a recuperare abbiamo lavorato con i rappresentanti degli studenti e alcuni docenti molto collaborativi: sono stati individuati una serie di esami scoglio, come li chiamano i ragazzi, nei quali questa quota tende ad aumentare.
Abbiamo strutturato corsi compatti aggiuntivi di recupero organizzati in modalità mista, sulla base delle necessità espresse da studentesse e studenti in un questionario. Non sono state lezioni convenzionali, a volte sono stati i ragazzi a presentare gli argomenti. Il risultato lo reputiamo buono, al momento”. Il docente ha proseguito, snocciolando anche qualche numero: “Igiene ha registrato una trentina di iscritti, Neurologia una settantina, Farmacologia I e II più di 100 (nel pacchetto è rientrato anche Fisiopatologia). Nel prossimo mese raccoglieremo feedback e valuteremo i dati che emergeranno dagli esami di settembre”. Qualora il report definitivo dovesse confermare in toto la bontà di questo esperimento, Bianco non esclude una replica in inverno: “in quel caso parleremmo di una Winter School per il secondo semestre, da estendere anche ad altri insegnamenti in base alla disponibilità dei docenti”.
Procedendo oltre, nel recepire altri suggerimenti dall’Anvur, è stato introdotto il terzo canale a partire dal secondo anno: “l’offerta formativa è stata ampliata per l’anno che subisce l’ondata del semestre filtro, trovandosi a inglobare un grosso quantitativo di studenti. L’estensione ad altri anni è da valutare in base a una serie parametri, come la sostenibilità. Vedremo più avanti”. Un ulteriore obiettivo per l’anno appena iniziato è ridare centralità alle attività nel Simlab, un po’ fermo al palo, a quanto pare: “Per una serie di vicende ha avuto dei rallentamenti, sto cercando di ricomporlo riportando i simulatori sparsi in vari edifici e di coinvolgere alcuni esami nelle simulazioni. È in divenire”. Su richiesta degli studenti Bianco sta provando ad aumentare le convenzioni Erasmus: “Non è semplice, la vera questione è il numero di posti per singola convenzione”.
Partito pure l’Erasmus italiano, anche se al momento i posti sono molto pochi: “anche in questo caso siamo al lavoro per aumentarli”. L’ultima questione, tra le più importanti, è l’idea di nuovo ordinamento da introdurre in futuro, già delineato in parte dal precedente Coordinatore, il prof. Gerardo Nardone: “Parliamo di un’impostazione del tutto nuova basata su sistemi – cardiovascolare, respiratorio – e non più sulle singole specialità. È presente in pochissime università. Non è semplice, dovremmo partire prima con una fase sperimentale, che comunque non avrebbe a che fare con questo anno accademico”, conclude Bianco.
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Ateneapoli – n.16 – 2026 – Pagina 24







