Farmacia accoglie i futuri “professionisti del benessere e della salute”

Primi passi tra aule, laboratori e volti ancora sconosciuti. Il Welcome Day del Dipartimento di Farmacia ha accolto le nuove matricole, circa 300, offrendo loro un primo orientamento tra corsi, servizi, opportunità e vita universitaria. Un appuntamento pensato non soltanto per fornire informazioni pratiche, ma anche per accorciare le distanze tra chi entra per la prima volta nel mondo accademico e una comunità che, da questo momento, li accompagnerà nel loro percorso. Ad aprire l’incontro in Aula Magna il Vicedirettore del Dipartimento, il prof. Orazio Taglialatela Scafati, seguito dagli interventi di alcuni rappresentanti degli studenti, mentre dalle matricole sono emerse aspettative, curiosità e le inevitabili emozioni dei primi giorni.

“Il nostro obiettivo – ha esordito – è quello di farvi vivere un primo giorno di università indimenticabile con il miglior benvenuto possibile. Ci sono dei lavori in corso in Dipartimento, proprio al fine di offrirvi un’esperienza didattica all’altezza. Avete scelto un percorso impegnativo, tutti. Al di là che abbiate scelto Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF), Scienze nutraceutiche, Scienze erboristiche o Controllo di qualità. Diventerete, ognuno da diversi punti di vista, professionisti del benessere e della salute.

Avrete quindi un ruolo molto importante nella società e il nostro compito è trasmettervi le conoscenze necessarie per esserlo”. Poi una specifica sul bollino dell’Eccellenza in Dipartimento: “La qualità della ricerca implica un pari livello anche della didattica. Spesso, quello che noi docenti vi spieghiamo, l’abbiamo sperimentato direttamente in laboratorio. Siete nel posto giusto, dovete solo impegnarvi e abituarvi ad una nuova realtà. Dovrete studiare in modo diverso che a scuola, non ci saranno più le interrogazioni e dovrete venire in presenza perché i professori spiegano cose che sui libri non ci sono. L’invito è vivere la struttura, stare insieme e non scappare subito a casa alla fine delle lezioni”. Poi un avvertimento: “Ci saranno momenti difficili, qualche esame non andrà benissimo, ma vi riprenderete e completerete il percorso. Noi siamo qui per accompagnarvi”.

Subito dopo ha preso la parola Rocco Papaccioli, studente del quarto anno di CTF, rappresentante e social ambassador. “So che molti di voi saranno agitati e in ansia, ma sono qui proprio per tranquillizzarvi e aiutarvi, raccontando un po’ il mio percorso iniziale. I primi giorni sono stati duri, non sapevo dove andare, non conoscevo nulla. Non sono riuscito ad ambientarmi subito e trascorrevo le giornate da solo. Per fortuna, dopo una settimana ho iniziato a stringere le prime amicizie, che mi hanno aiutato tantissimo quando ho passato momenti personali molto duri”. Successivamente è toccato a un altro studente del medesimo anno, Emilio Moggio, che con grande simpatia ha saputo sciogliere ancora di più l’atmosfera, sottoponendo alle matricole anche un test divertente tramite qr code.

All’esterno, sia prima che dopo il discorso di benvenuto, l’ansia ma anche la curiosità delle matricole sono state palpabili. Giovanni Schiavone, iscritto a Controllo di Qualità, racconta di “sensazioni molto piacevoli, sono stato qui già un paio di volte per il recupero degli Obblighi formativi aggiuntivi”. Sulla scelta del Corso: “Mi piace molto l’idea di stare in laboratorio a contatto con provette, esperimenti”. Con lui, compagno dello stesso percorso, c’è Mattia Gubitosi: “Ho scoperto Controllo di Qualità tramite il passaparola di una mia amica, a me piacciono molto la biologia, la chimica. Al tempo stesso, la mia vera ambizione è Fisioterapia il prossimo anno”.

Martina Verde è proprio a ridosso dell’entrata, un po’ in disparte, in attesa che ci si rechi dentro il Dipartimento: “Sono iscritta a Scienze nutraceutiche, mi ha sempre affascinato questo ambito. L’idea però è spostarmi su Medicina. Ho tentato il semestre filtro, ma non ho molte basi, quindi vorrei sfruttare questo anno per costruirne di solide e riprovarci”.

Arianna Cecere e Alessandra Granata hanno scelto Controllo di Qualità: “Abbiamo tentato il test per Professioni sanitarie, in particolare per Infermieristica e Ostetricia, ma non l’abbiamo superato. Ci hanno consigliato questo Corso perché può darci buone basi e c’è possibilità di convalidare esami in caso di passaggio. Comunque, se dovessimo trovarci bene, non escludiamo di restare qui”. Miriam Divino ha seguito la medesima logica con la scelta di Nutraceutiche, in ottica passaggio a Ostetricia: “il test per Professioni non l’ho proprio tentato, infatti, se dovessi capire di essere nel posto giusto, non esiterei a restare qui a Farmacia”. Chiude con una battuta sullo stato d’animo da primo giorno: “Tanta ansia”.
Claudio Tranchino

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Ateneapoli – n.17 – 2026 – Pagina 20

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