“Un tempo le nostre attività non erano così note, oggi siamo un Dipartimento molto seguito, sotto tutti i punti di vista. I nostri canali social hanno un grande pubblico e siamo pienamente riconosciuti per ciò che facciamo, sia nella ricerca sia nella didattica e nella valorizzazione dei risultati scientifici”, afferma il prof. Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria, docente di Microbiologia agraria, alimentare e ambientale, mentre è in corso l’ultimo scorcio del suo secondo mandato e ci si avvia ad eleggere il successore.
Sul passaggio di consegne Ercolini afferma: “stiamo vivendo un momento di cambiamento, ma lo affrontiamo come abbiamo sempre fatto con le transizioni in Dipartimento: come una comunità unita e coesa, senza turbamenti negli equilibri e nel benessere di chi la compone”. A rendere possibile il percorso è stata, nelle parole del docente, la squadra. “Ho potuto contare su un gruppo che ha lavorato con entusiasmo al mio fianco e ha condiviso tutte le mie linee programmatiche. Insieme abbiamo fatto un vero salto di qualità nell’efficientamento della didattica, nel reperimento di fondi per la ricerca, nella realizzazione di nuove infrastrutture e nell’acquisto di nuove apparecchiature”.
Le infrastrutture inaugurate negli ultimi mesi, messe a disposizione di ricerca e studenti, sono la parte più visibile del lavoro svolto, ma Ercolini non intende chiudere i cantieri. Il fronte più atteso dagli iscritti è quello dei servizi. “Stiamo lavorando a soluzioni rapide per agevolare il parcheggio degli studenti nelle aree dell’Ateneo, da concretizzare entro la fine dell’anno”, annuncia. Si attende inoltre l’apertura della mensa all’interno della Reggia di Portici, storica sede del Dipartimento, mentre sono già state avviate “le attività di vinificazione della nostra nuova cantina”.
Sugli iscritti, Ercolini evidenzia un dato significativo. “Il numero complessivo non è cresciuto, è rimasto stabile”, ammette. A cambiare è la composizione della platea. “Abbiamo una nuova Laurea Magistrale internazionale in Sustainable Food Systems che conta diversi iscritti, e molti di loro arrivano da altri Paesi”. Una presenza che è un valore aggiunto: “Ci arricchiamo di un patrimonio culturale diverso, di una platea di studenti con un altro background, e questo ci rende davvero felici”.
Il pensiero conclusivo va alle matricole, arrivate in Dipartimento da poche settimane. “Rivolgo loro un fortissimo in bocca al lupo e i miei più sinceri complimenti”, dice Ercolini, convinto che i nuovi iscritti abbiano imboccato una strada “ricca di prospettive, perché il nostro comparto vale oltre il 15% del Prodotto Interno Lordo del Paese e questo significa che la richiesta di professionalità è molto alta”.
Un ambito, dunque, “in forte cambiamento ma che resta una fetta importante della nostra economia” e, soprattutto, “che ha bisogno di giovani brillanti, pronti a mettere a frutto le proprie competenze”. Sono dunque sicuro di affermare che abbiano fatto una scelta saggia per il loro futuro e per la loro formazione”. Un augurio che si intreccia con il bilancio del mandato e con l’eredità lasciata a chi verrà dopo. Ribadisce: “È un Dipartimento ringiovanito, pronto a fare altri balzi in avanti e con tante altre novità in arrivo che verranno presto rivelate”.
Giovanna Forino
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Ateneapoli – n.17 – 2026 – Pagina 8-9







