Un ponte solido tra le aule dell’università e il mondo del lavoro, pensato su misura per chi guarda al futuro con ambizione e spirito critico: anche quest’anno si rinnova, all’Università Suor Orsola Benincasa, il tradizionale ciclo di incontri sulle professioni, un appuntamento ormai consolidato per gli studenti della Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, iscritti a un anno successivo al primo. Come racconta la professoressa Roberta Metafora, Ordinaria di Diritto processuale civile, anche Presidente della commissione d’esame, “l’idea è nata da un’esperienza molto positiva che organizzammo quattro anni fa, una sorta minicorso con uno studio legale di Milano – CRCCD -, che portò in aula professionisti di altissimo livello e registrò un riscontro più che positivo da parte dei ragazzi.
Da lì l’intuizione di strutturare un percorso continuativo, con l’obiettivo fondamentale di mettere in contatto gli studenti con il mondo del lavoro”. Del resto, la struttura stessa del percorso di studi accompagna i giovani verso questa transizione: “con un triennio di base e con gli ultimi due anni più indirizzati ad una serie di attività pratiche, quindi cliniche legali, stage e tirocini”, spiega la docente, sottolineando come gli incontri si inseriscano perfettamente in questo contesto, per offrire una visione a trecentosessanta gradi delle professioni, “non soltanto guardando al contesto giudiziario, ma anche considerando gli altri possibili sbocchi occupazionali”.
In programma dal 22 ottobre al 30 novembre e validi per l’acquisizione di mezzo punto bonus, i cinque appuntamenti di questa nuova edizione tracciano una rotta eterogenea, pensata per rispondere alle reali aspirazioni degli studenti: si parte con l’architetto Gennaro Matacena, presidente della società di navigazione Caronte & Tourist, seguito dalla dottoressa Stefania Pizzuto, partner di Deloitte Consulting – Capo risorse umane, per poi passare all’avvocato Pina Amarelli Mangano, presidente onoraria dell’omonima azienda, un esempio emblematico di “come la professione di avvocato poi si possa trasformare in quella di presidente di un’attività imprenditoriale, che da piccola realtà calabrese si è trasformata in un’impresa che opera ed esporta in tutto il mondo”.
Il calendario prosegue poi con l’avvocato Giulia Bertezzolo, Capo unità presso la Commissione Europea: “una scelta mirata per andare incontro al desiderio dei ragazzi di inserirsi in un contesto più europeo”, per chiudere, infine, con il dottor Gabriele Di Maio, Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Campania, ideale per approfondire le dinamiche più vicine al futuro dei giuristi. Agli studenti viene richiesta, infine, la redazione di una relazione incentrata su un singolo incontro, con l’invito a sviluppare un autentico pensiero critico sugli spunti ricevuti, premiando la qualità formale e la profondità delle riflessioni. Un compito che si nutre della natura stessa dei seminari, descritti dalla docente come “cinquanta e cinquanta”, dove una metà dello spazio è dedicato al professionista che racconta la propria esperienza, ma l’altra parte del tempo rimanente è invece, dedicata alle interazioni con gli studenti.
Un confronto vivace e tutt’altro che timido, tanto che “più di una volta, l’anno scorso, è capitato che siano andati oltre l’ora consentita proprio perché gli spunti e le riflessioni erano davvero molti”. Questi elaborati rappresentano anche una preziosa bussola per comprendere le esigenze di una platea studentesca in costante evoluzione e valutare se “la direzione è giusta oppure no”. Su tutto, l’augurio più grande racchiuso in questa iniziativa è che simili percorsi formativi possano generare concrete opportunità occupazionali e un futuro in cui: “la Campania diventi, finalmente, non soltanto un luogo di formazione, ma anche un posto dove i giovani restano”.
Lucia Esposito
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Ateneapoli – n.17 – 2026 – Pagina 34







