Il prof. Claudio Buongiovanni alla guida del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali. “Continuità nel solco dell’eccellenza”

Con un solido bagaglio di esperienza sul campo e una chiara visione strategica, il prof. Claudio Buongiovanni, Ordinario di Lingua e letteratura latina, assume la guida del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali (DiLBeC). Già Vicedirettore durante i due mandati del prof. Giulio Sodano, il neoeletto sottolinea lo spirito di servizio e la maturità del percorso che lo hanno portato ad accettare questa sfida: “Credo che sia giusto, a un certo punto, prendersi delle responsabilità. Sento di aver maturato l’esperienza necessaria a portare avanti un incarico così importante”.

Al centro del programma del prof. Buongiovanni c’è una forte affermazione del valore e dell’attualità degli studi umanistici, destinati a giocare una partita decisiva nelle sfide globali del presente e del futuro. Una visione che punta a valorizzare la tradizione del Dipartimento: “Nessuna rivoluzione drastica, ma continuità nel solco dell’eccellenza già dimostrata”.

Il perno centrale dell’azione dipartimentale rimarrà la ricerca: “La ricerca è fondamentale: da una ricerca di qualità deriva anche una didattica di qualità, una terza missione di qualità. Se funziona la ricerca funziona bene anche tutto il resto”. L’obiettivo prioritario sarà quello di dare ancora più risalto ai risultati raggiunti: “Il nostro Dipartimento deve rendere ancora più visibili i risultati delle ricerche che vengono condotte. Parliamo di progetti nazionali ed internazionali molto innovativi, che non solo certificano la qualità del Dipartimento, ma dimostrano come la nostra realtà sia ormai riconosciuta oltre i confini locali”.

Il dialogo con le istituzioni e con il territorio rappresenta un altro pilastro strategico del mandato. L’intenzione è quella di promuovere iniziative ad ampio spettro che coinvolgano non solo gli addetti ai lavori, ma anche la cittadinanza: “Mi farò promotore non solo con il corpo docente, ma anche con gli studenti, di iniziative aperte non solo al pubblico degli specialisti, ma anche alla società civile”, con lo scopo di fare del Dipartimento “un attore concreto di dibattiti su temi di attualità, che superino l’ambito strettamente scientifico. L’obiettivo è promuovere la conoscenza e diffonderla il più possibile”.

Parallelamente, si lavora per migliorare la vivibilità della sede e l’esperienza universitaria degli studenti. Tra i traguardi più vicini figura il completamento dei lavori nel seminterrato: “L’apertura e la fine dei lavori nel seminterrato sono traguardi ormai prossimi. Oltre alla didattica, vorrei destinare una parte di quegli spazi agli studenti”. L’intento è favorire la socialità e l’aggregazione: “Dobbiamo creare occasioni, incentivare una permanenza all’interno degli spazi del Dipartimento che vada al di là dell’orario delle lezioni”.

In merito al dibattito sempre più acceso sull’uso delle tecnologie digitali nella didattica e nell’apprendimento, il prof. Buongiovanni invita ad un approccio consapevole e ad una guida critica: “Non possiamo respingere o chiuderci a questi strumenti, sarebbe folle, e lo dico da classicista e studioso del mondo antico, però quello che dobbiamo fare è guidarne l’uso in modo ragionevole e critico, cosa che le nostre discipline ci consentono di fare. Dunque, aggiornare la didattica per far crescere non solo la conoscenza di tali strumenti, ma soprattutto la consapevolezza”.

Proiettandosi al termine del mandato triennale, il docente delinea l’immagine di un DiLBeC unito, partecipato e pienamente inserito nel tessuto culturale: “Immagino il DiLBeC ancora più rafforzato nella sua visibilità, nazionale e internazionale, ma soprattutto come un Dipartimento coeso, caratterizzato da una reale sinergia tra tutte le sue componenti, personale docente, tecnico-amministrativo e studenti. Unito da un forte senso di comunità”. Un cammino condiviso per fare del Dipartimento “sempre più un protagonista della scena culturale e scientifica, consolidando ulteriormente il ruolo di riferimento che il DiLBeC già riveste per il proprio territorio”.
Angelica Cioffo

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Ateneapoli – n.17 – 2026 – Pagina 28

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