Il prestigioso Premio Weissenberg al prof. Pier Luca Maffettone

Un prestigioso riconoscimento per il prof. Pier Luca Maffettone. Al docente, ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale, la Società Europea di Reologia ha conferito il Premio Weissenberg 2023 per i risultati delle sue ricerche e conseguenti ricadute pratiche. Di reologia, la scienza della deformazione e del flusso della materia, il prof. Maffettone si occupa sin dall’inizio della sua carriera accademica. Due, nello specifico, i lavori scientifici che gli hanno consentito di riportare il  Weissenberg in Italia dopo 25 anni. “Il primo – spiega – riguarda problematiche connesse alla deformazione di gocce in liquidi immiscibili dalle proprietà reologiche complesse. In particolare, il modello sviluppato insieme al prof. Mario Minale, ora docente all’Università Luigi Vanvitelli, permette di raccogliere informazioni sul comportamento di coppie di liquidi quando vi sono molte gocce all’interno di quello che funge da matrice e può quindi essere una guida in termini di applicazioni industriali di mescole di polimeri o di emulsioni”. L’altro filone “è relativo allo studio del comportamento di particelle solide sospese in liquidi viscoelastici in condizioni di flusso confinato. Insieme al Gruppo della Bottega della Materia Soffice, i miei giovani colleghi del Dipartimento, abbiamo visto come, in condizioni di flusso, le particelle sospese, oltre a spostarsi con il liquido dall’ingresso all’uscita del canale, traslano radialmente portandosi per la gran parte su una specifica traiettoria”. Da qui lo sviluppo di dispositivi diagnostici basati sulla microfluidica “in grado, ad esempio, di leggere la presenza in liquidi circostanti di particolari segnali patologici. Parliamo quindi di applicazioni in campo biomedico. Trattando di proprietà dei materiali, la reologia è estremamente interdisciplinare e avvicina ingegneri, fisici, chimici e biologi. “Lavoro nell’ambito reologico da sempre – precisa il docente che è anche Fellow della Society of Rheology – Mi sono laureato nel 1989 con una tesi sui cristalli liquidi polimerici, altri sistemi viscoelastici, per quanto poi, da ingegnere chimico, mi sia occupato anche di altre problematiche”. Conclude: “Talvolta sembra che questa scienza sia di nicchia, incentrata su proprietà esotiche in liquidi un po’ strani. In realtà, i problemi reologici interessano la processabilità di tutti i materiali che vengono modificati e lavorati in condizioni liquide. È una delle chiavi d’accesso della capacità di progettare adeguatamente le apparecchiature di processo”.

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