Il prof. Caputo: gli acquirenti, in questo ambito, sono interessati a comprare “l’emozione”

Al Corso di Laurea Magistrale di Economia Aziendale, il mercato del lusso non si studia solo sui libri, ma si tocca attraverso le testimonianze di chi lo crea. Avviene durante il ciclo di seminari dedicato alle eccellenze del lusso e della moda, parte dell’attività didattica dell’insegnamento Luxury e Fashion Management del prof. Francesco Caputo. “Il corso nasce da un’esperienza vissuta all’estero quando attivai una serie di percorsi che ho portato in Italia, prima alla Sapienza e poi alla Federico II.

Ho avuto così la possibilità di entrare in contatto con una serie di imprenditori – spiega il docente – Lusso e moda sono percorsi legati ad un modo diverso di leggere il mercato. Arrivato alla Federico II, ho cercato di valorizzare questi aspetti non tradizionali e incentrati su realtà che noi abbiamo ma non sviluppiamo”. Come? “Ho cercato di coinvolgere amici e aziende che vantano un approccio più pratico”.

Praticità, intraprendenza e innovazione sono gli elementi che hanno animato il primo incontro: La sfida del lusso nella cantieristica navale: la testimonianza di FIART, pioniera della nautica italiana, settore in cui “non c’è limite al lusso”, dice il prof. Caputo, e nel settore dell’edilizia con Revving. A presentare questa realtà e a raccontare la sua esperienza è stato Ruggiero Di Luggo, co-fondatore di Revving, società di investimenti e sviluppo immobiliare nata nel 2022. “La prima barca in vetroresina inventata da mio nonno fu la Conchita. Durante il primo anno nessuno la acquistava, ma lui andò avanti e dopo cinque anni le barche erano tutte in vetroresina”.

Simbolo di determinazione e intraprendenza, Di Luggo ricorda di aver appreso tanto dal nonno e dalle sue strategie, ma alla fine sceglie di aprire le sue aziende e affermarsi autonomamente traslando la sua esperienza nel settore immobiliare. “Ho iniziato a fare l’imprenditore da poco, precisamente quattro anni fa, ma mi sono bastati a lanciare una grandissima realtà: un gruppo composto da tre aziende nelle quali sono gestite più di trecento case e lavori di costruzione”.

Il giovanissimo imprenditore, di soli trentuno anni, ha ribaltato il classico approccio frontale e ha interloquito direttamente con gli studenti durante tutta la durata dell’incontro rilasciando consigli pratici e confrontandosi con loro su una serie di elementi tra cui: fasce di prezzo, clientela e network. Alla domanda “Come posizionare un prodotto sul mercato per venderlo velocemente?”, la risposta della platea è stata “la fascia media”, ma Di Luggo presenta ai giovani una nuova prospettiva: “io mi posiziono su una fascia più alta rispetto ai concorrenti. Mantenere un costo elevato è il primo indicatore del valore reale del prodotto”.

Una visione che ricorda ai ragazzi di essere nel mercato del lusso, supportata dall’analisi del prof. Caputo che ha evidenziato quanto cambino le carte e le regole del marketing tradizionale quando si accede al segmento del luxury: “più ci si avvicina al lusso reale meno la razionalità incide sulle leggi del consumo”. Il professore mostra come gli acquirenti, in questo ambito, sono interessati a comprare “l’emozione” di sentirsi parte di qualcosa di esclusivo, una vera e propria “psicologia del marketing” che è possibile apprendere soltanto sul campo e tramite esperienze dirette.

Raccontando la genesi della sua realtà immobiliare, che in poco tempo è già in grado di gestire operazioni finanziarie complesse e di attrarre investitori da oltre dieci milioni di euro, Di Luggo ha svelato il vero segreto del fare impresa oggi: il valore umano. “Nel nostro settore i clienti sono fondamentali: quelli che acquistano e quelli che investono”. L’investitore permette la realizzazione del progetto e per conoscerli serve il network. Ma come attrarre il giusto investitore? Dice Di Luggo: “nello sviluppo immobiliare contano la metratura, la rendita e la location, ma la leva principale sei tu”. L’imprenditore introduce un elemento fondamentale: la fiducia: “Le persone investono perché si fidano di me e vogliono investire con me”.

L’età del relatore è uno degli aspetti su cui il prof. Caputo vuole porre un accento in fase conclusiva dell’incontro: “Ruggiero ha trentuno anni e ha costruito un impero straordinario facendo leva sulle proprie capacità e sulle proprie relazioni”. È proprio questo che rende la sua testimonianza ancora più preziosa: “non dovete pensare che per realizzare i vostri sogni e le vostre idee dobbiate aspettare i cinquanta anni”.

Il concetto del docente viene supportato dall’imprenditore che, rivolgendosi direttamente agli studenti, li invita a riflettere sulle possibili modalità per entrare in contatto con le persone, rendendosi disponibile ad ascoltare e accettare idee in un contesto aziendale perennemente in crescita e aperto a creare nuove opportunità per i giovani. Concludendo con un consiglio, Di Luggo dice: “non fermatevi al primo anno, al primo ostacolo, credeteci e continuate perché ci riuscirete!”.
Il ciclo di incontri prosegue con altri testimonial e aziende: Liu- Jo Luxury, Yoga Luxury Althesieur, Antony Morato, OS Sunglasses, ISAIA, Leos Watches, Fathers e industrie Italiane e Kiton.
Carolina Ferraro

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Ateneapoli – n.17 – 2026 – Pagina 17

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