“Una soap che dura trent’anni non è cosa da tutti i giorni. È un successo produttivo sì della Rai, ma anche della città, perché gli elementi di questa serie sono legati a Napoli, al suo immaginario e alla sua attrattività televisiva”: afferma il prof. Davide Borrelli, docente di Sociologia dei processi culturali e moderatore del convegno ‘Narrazioni, identità e trasformazioni sociali tra televisione e città’. L’evento, in programma giovedì 22 ottobre nella Sala degli Angeli, organizzato in collaborazione con il Master in Management del Turismo Culturale e introdotto dai saluti del Magnifico Rettore Lucio d’Alessandro, celebra i trent’anni di ‘Un Posto al Sole’, trasformando una fortunata realtà produttiva locale in un imprescindibile oggetto di studio accademico.
Proprio il legame tra audiovisivo e territorio apre infatti una riflessione centrale sul turismo: come spiega il prof. Borrelli, bisognerebbe parlare più correttamente di un “turismo indotto dal cinema e dalla televisione”, utile a contrastare l’overtourism “mettendo in luce dei luoghi che in genere vengono trascurati dalle mete turistiche tradizionali”, decongestionando il centro e valorizzando zone diverse. Questa visione trasforma il cineturismo in una operazione di forte valenza civica ed economica, lontana dai rischi speculativi: “il turismo ricordiamo che può rivelarsi anche come un boomerang e addirittura creare dei danni. Pensiamo all’eccessiva turistificazione della città, dove i prezzi delle abitazioni cambiano e salgono, dov’è difficile trovare un appartamento da affittare, e dove la città si trasforma in un grande ‘ristorantificio’ a cielo aperto”. Da qui la necessità di promuovere, grazie anche alla spinta mediatica delle serie TV, un modello di turismo sano e sostenibile.
Per affrontare questi temi, l’appuntamento riunirà studiosi di diversi Atenei come la Cattolica e la Sapienza, rappresentanti del mondo culturale – tra cui l’ex direttore centro di produzione Rai di Napoli Francesco Pinto e l’attuale Antonio Parlati – e protagonisti della soap come Patrizio Rispo e Giorgia Gianetiempo. In questo scenario, il convegno rappresenta per gli studenti un’opportunità formativa unica: “siamo a Scienze della Comunicazione, gli studenti hanno la possibilità di confrontarsi con il mondo del mercato cinematografico e della produzione televisiva” e per avviare “delle forme di collaborazioni e convenzioni tra il nostro Corso di Laurea e questa serie TV, anche sotto forma di studio e di stage”.
Lu.Es.
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli
Ateneapoli – n.17 – 2026 – Pagina 34







