Il mercato del lavoro è in espansione, “non accadeva da vent’anni, dovete approfittarne”

Career Day al Dipartimento di Scienze Politiche

Rappresentanti delle imprese e delle istituzioni, una panoramica sui trend occupazionali e sulle principali evoluzioni del mondo del lavoro: è il Career Day andato in scena il 7 giugno scorso nell’Aula Spinelli di Scienze Politiche. Una giornata che è servita ai 120 presenti tra laureati e laureandi per un primo confronto, avvenuto al Complesso dei Santi Marcellino e Festo, con circa 19 aziende di svariati settori, da Deloitte a Grimaldi Group, Unicredit, Seda. I saluti istituzionali sono stati affidati innanzitutto alle parole del Direttore del Dipartimento, prof. Vittorio Amato, che ha ribadito l’importanza dell’evento e soprattutto “della sinergia tra noi e le aziende che hanno dato la disponibilità ad essere qui. Mi auguro sia una giornata costruttiva per tutti”. A fargli eco, il Presidente della Scuola di Scienze umane e sociali, prof. Stefano Consiglio: “Il Dipartimento da anni si preoccupa non solo di formare e seguire gli studenti dentro l’Università, ma anche nell’ingresso nel mondo del lavoro”. E ha aggiunto: “Il mercato è in forte crescita per profili come i vostri, non trascurate l’inglese, è cruciale”. Ha chiuso il giro il prof. Piero Salatino, Delegato del Rettore per l’Orientamento, che ha speso parole importanti sul lavoro dell’Ateneo e sulle competenze degli studenti: “La Federico II, non da oggi, si è posizionata in uno scenario internazionale fatto di contaminazioni, e al tempo stesso di radici, che dobbiamo sempre portare con noi. Sono convinto che chi vi assumerà troverà grandi intelligenze”.

Subito dopo, e prima di lasciare gli studenti ai colloqui con le aziende, il prof. Gaetano Vecchione, Delegato all’Orientamento del Dipartimento, accompagnato da personalità di spicco, si è soffermato sui cosiddetti macro-trend, ovvero le principali dinamiche che stanno caratterizzando il mondo del lavoro, che dimostrerebbero quanto il mercato sia in espansione a dispetto di quanto si pensi. Una cosa del genere non accadeva da vent’anni e dovete approfittarne”. Sui macro-trend: “ne abbiamo individuati quattro. Lo spiazzamento del lavoro dovuto alla digitalizzazione, il green job, che sta producendo tante spinte positive, il dato non così certo delle grandi dimissioni e la ridefinizione delle modalità del lavoro, al di là dello smart working”. I fattori di cambiamento sui quali bisognerebbe puntare, secondo Vecchione, sono nuovi investimenti sia nel pubblico che nel privato, la cui mancanza “fa abbassare la produttività e, di conseguenza, fa emergere salari bassi. Il Pnrr deve servire anche a questo”. A sostegno delle questioni sollevate da Vecchione, sono intervenuti gli ospiti, con la specificità del proprio settore di provenienza. Il Sud è un bacino di persone di grandissima qualità – ha detto Eugenio Grimaldi, Executive Manager di Grimaldi Group, che ha presentato, tramite numeri importanti, la propria azienda e la flotta di cui dispone – serve però tanta passione, per qualsiasi lavoro si intraprenda”. Esponente del Terzo settore, la dott.ssa Manuela Marani, Segretario Generale de L’Altranapoli, ha parlato “di visione a lungo termine per tirare fuori il meglio dal nostro territorio. Il Terzo settore è in profonda trasformazione, le organizzazioni stanno diventando sempre più ibride tra no profit e profit, come dimostra la nostra esperienza. In questa evoluzione, una delle figure più ricercate è quella del project manager, capace di gestire per intero i processi, rapportarsi con enti e imprese”. Vicepresidente di COELMO, azienda metalmeccanica che produce gruppi elettrogeni, la dott.ssa Stefania Brancaccio è stata un fiume in piena. Istrionica nel catturare l’attenzione degli studenti, con un tono tra il serio e il faceto, tra battute e consigli, al di là delle competenze ha messo a fuoco la caratteristica fondamentale che ogni persona dovrebbe avere sul luogo di lavoro: Saper reagire alle difficoltà, saper ricucire il conflitto. Perché è da queste contraddizioni che nascono le migliori idee, così si cresce individualmente e come gruppo”. A rappresentare le istituzioni, in questo caso il Comune di Napoli, l’Assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, già Sottosegretario al Ministero di Economia e Finanza, tra le menti del cosiddetto ‘Patto per Napoli’. Concorsi pubblici, rinnovamento della macchina amministrativa: tutto puntando sul Pnrr e forze fresche. “Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è una roba mai vista – ha affermato – e il settore pubblico deve approfittarne per mettere in atto quel rinnovamento mai avvenuto, affrontato invece dalle aziende a causa delle crisi. È un momento di svolta importante e Napoli ha un particolare vantaggio: la più alta percentuale di giovani sul territorio”. La giornata è continuata al Complesso dei Santi Marcellino e Festo, dove sono stati allestiti gli stand delle aziende.

Claudio Tranchino

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