CTF il Corso più duro, consigliato solo ai motivati

Il 60% degli studenti della Facoltà si laurea in corso. Per rientrare in questa percentuale, la prof.ssa Ciminiello consiglia di “impegnarsi costantemente, seguire assiduamente le lezioni e procedere nello studio in maniera parallela allo svolgimento dei corsi”.
Indispensabile, ovviamente, è nutrire passione per la chimica e la biologia. “Farmacia e CTF sono lauree con finalità specifiche. CTF richiede un impegno maggiore, perciò è consigliabile solo a chi è intenzionato a studiare seriamente”, suggerisce il prof. Novellino, anticipando che la Facoltà sta valutando se istituire due nuovi profili curriculari in medicina non convenzionale ed in biochimica clinica. 
A conclusione del percorso di studi, la scelta tra la tesi compilativa e quella sperimentale dipende dagli interessi e dalle ambizioni dello studente. “Se si ha intenzione di svolgere un lavoro specifico potrebbe essere utile una tesi sperimentale – ammonisce il prof. Carlo Ranaudo – Coloro che desiderano  dedicarsi alla ricerca, certo, facciano pure una tesi sperimentale, ma soprattutto siano chiari con fidanzati e famiglia: devono essere disposti a trasferirsi fuori dalla Campania”.
A meno che non si diventi un informatore al banco, per tutti è essenziale conoscere bene l’inglese ed entrare nell’ottica che, per chi studia a Farmacia, “gli esami non finiscono mai”. “I giovani pensano che una volta laureati non occorra più aprire libro – sostiene il prof. Caliendo – Invece, proprio allora bisogna cominciare a studiare per la professione”. 
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