Delegazione dell’Università Cinese di Tianjin in visita al Parthenope

Proseguono e si intensificano le relazioni culturali avviate dalla Regione Campania con alcune aree della Cina, che attribuiscono un ruolo di primo piano alle realtà universitarie. Il Parthenope, in particolare, porta avanti da circa un anno un’attività conoscitiva e di scambio caratterizzata da viaggi, sopralluoghi, sottoscrizioni di protocolli. Lo scorso 11 aprile presso la sede di Villa Doria d’Angri si è tenuto il meeting “Cross-Cultural Encounters: future possibilities for Italian-Chinese University cooperation”, in occasione del quale una delegazione dell’Università Cinese di Tianjin ha visitato l’Ateneo. Il Rettore Gennaro Ferrara ha dato il benvenuto al Rettore Xiu Gang e agli altri membri della delegazione (il direttore dell’Ufficio Cooperazione e Scambi, dott. Zhang Jintong; il Preside della Binai School of Foreign Affaire, il prof. Lei Lianshan; il preside della School of Japanese) sottolineando che la Parthenope è fortemente interessata a questi scambi. “La nostra società vive un momento molto delicato – ha detto- da un lato c’è la necessità dell’internazionalizzazione, dall’altro quella di riscoprire le nostre radici, per presentarci al mondo globalizzato con le nostre caratteristiche. Questo nostro primo incontro rappresenta un momento bello e felice, spero ce ne saranno altri e spero di poter visitare presto la vostra università”. Il prof. Xiu Gang ha espresso apprezzamento per le sedi visitate, che testimoniano la presenza di “un’università antica ma anche moderna”, e ha descritto brevemente l’ateneo da lui guidato. Tianjin è la quarta città della Cina per popolazione (10 milioni di abitanti) e la sua università, fondata nel 1964, offre numerosi programmi di studio in aree diverse. Le aree individuate per l’attivazione dei progetti di cooperazione nei quali la Parthenope potrebbe inserirsi sono costituite dalla logistica e portualità, dai trasporti e dalla promozione commerciale e cooperazione industriale. All’incontro dell’11 aprile, curato dalle docenti responsabili dell’area linguistica, ha partecipato in qualità di relatore il prof. Claudio Quintano, Preside della Facoltà di Economia e Prorettore del Parthenope. Presenti in sala molti professori e studenti, tra cui i rappresentanti studenteschi che sono stati in missione in Cina alla fine dello scorso anno e il prof. Francesco Maglioccola, referente di Ateneo per i rapporti con le Università cinesi. Il prof. Maglioccola è rientrato recentemente dal CIEET 2008 – China International Exhibition Educational Tour 2008, che si è tenuto in Cina dal 1 al 18 marzo scorso, in qualità di rappresentante dell’Associazione Temporanea di Scopo UniCampania. Nella tappa di Pechino è stato allestito uno stand in cui UniCampania ha fornito informazioni ai visitatori circa le azioni che sta promuovendo per la costituzione di un centro di alta formazione interuniversitario. “Tra coloro che hanno visitato lo stand c’è stato l’addetto reggente dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, dott. Norberto Maria Steinmayr, che ha manifestato compiacimento per l’iniziativa e soprattutto per l’idea di organizzare gli atenei campani sotto un’unica “etichetta”, funzionale in termini di efficacia e di risparmio di spese”, ci ha raccontato il prof. Maglioccola, che evidenzia inoltre come con il suo ritorno in territorio cinese si stia radicando sempre di più la presenza della stessa Università Parthenope in Cina, “quale utile riferimento per consolidare le azioni che il mondo accademico campano ha avviato da alcuni mesi, muovendosi adesso come aggregato compatto di competenze complementari”. Ricordiamo i protocolli siglati a Pechino nel maggio dello scorso anno congiuntamente dal Federico II, dall’Orientale, dalla Parthenope, dall’Università del Sannio e dalla Seconda Università con la Beijing Language and Culture University, la University of Science and Technology Beijing e dalla Beijing University of Technology; e quelli siglati a novembre dalla Federico II, dalla Parthenope e dall’Università di Salerno con le università della provincia cinese dello Zhejiang. 
Sara Pepe
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