Il Sannio inaugura l’anno accademico

L’Ateneo del Sannio inaugura l’anno accademico, il decimo dalla fondazione, con il presidente della Camera dei Deputati Fausto Bertinotti. La cerimonia, che si è tenuta il 25 febbraio, si è aperta con la relazione del Rettore, Filippo Bencardino, il quale ha tracciato un bilancio del percorso compiuto fino ad oggi e le prospettive future del più giovane Ateneo italiano. “Dieci anni non sono un periodo lungo nella vita di un Ateneo – ha detto il Rettore-, ma significativo ai fini della definizione del correlato assetto strutturale; della maturazione di una comunità scientifica; della programmazione delle risorse e della verifica dei risultati raggiunti”. In dieci anni l’Ateneo ha registrato un significativo aumento degli iscritti, l’attivazione di nuovi corsi di laurea, l’ampliamento delle risorse destinate alla ricerca, alle biblioteche e alla sicurezza; la revisione dello Statuto per assicurare una maggiore trasparenza e democrazia; il potenziamento delle dotazioni infrastrutturali. “Nei prossimi mesi – ha annunciato il Rettore – presenteremo un documento etico che dovrà rappresentare la road map del nostro agire accademico. Un documento non incentrato su divieti e prescrizioni, ma su principi funzionali al costruire una speranza per la ricerca, la formazione, per il tessuto relazionale dell’intero Ateneo”. L’Università del Sannio ha avviato una profonda riflessione sul tema dell’Etica che ha trovato la sua prima espressione nella elaborazione del bilancio sociale. Ed è stata l’Etica il tema ispiratore della prolusione del prof. Felice Casucci, ordinario di Diritto privato (“Etica Letteratura Diritto”) così come della Lectio Magistralis (“Innovazione ed Etica”) del prof. Francesco Paolo Casavola, presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana e del Comitato nazionale di Bioetica. Per gli studenti è intervenuto Francesco Annaloro e per il personale tecnico- amminstrativo, Massimo Mastroianni. Ha concluso gli interventi il presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, soffermandosi sul valore della Scuola. “Senza ricerca, senza applicazione sistematica e sistemica, l’Europa rischia di sprofondare in un declino di cui si vedono i primi segni. Compito della politica – ha spiegato – è investire nell’istruzione. La Scuola ha tre obiettivi strategici: costruire il senso comune di un Paese; garantire una formazione allargata e specifica; combattere l’esclusione”.
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