L’AREA INDUSTRIALE

La preparazione di base è essenziale per un ingegnere dell’area industriale.
“Si è operato uno sforzo di omogeneizzazione per offrire un primo anno comune a tutti i Corsi per rispondere alle richieste del Decreto 270 ma anche per razionalizzare i Corsi i quali, pur conservando ognuno le proprie peculiarità già dal primo anno, hanno delle materie di base uguali”,  spiega il prof. Adolfo Senatore, Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica. Analisi I e II, Geometria, Fisica, Chimica, Inglese sono le materie del primo anno, aggiornate secondo il DM 270, aggiungendo crediti formativi per renderle più corpose: “Ad Ingegneria Meccanica – spiega Senatore – si è arrivati ad assegnare 9 crediti per Analisi I e altri 9 per Analisi II, 12 crediti, invece, per l’esame di Fisica che, concepito come esame annuale, è diviso però in due moduli semestrali da 6 crediti, Disegno Tecnico prevede 9 crediti, mentre per Chimica ne sono previsti 6”. Comunque, avverte il professore, “il primo anno si incontrano materie importanti per cui è richiesto molto impegno. Chi ha buone conoscenze di fisica e matematica, acquisite con un buon liceo scientifico, è sicuramente uno studente vincente”. “Secondo nostre statistiche – aggiunge – abbiamo verificato che gli studenti provenienti dallo scientifico, che abbiano una buona preparazione, hanno uno ‘spin’ in più. Coloro che però hanno alle spalle uno scientifico mediocre si trovano già in difficoltà rispetto ad uno studente proveniente da un buon liceo classico”. Insomma il segreto è sempre studiare!.
“Ingegneria – conclude il prof. Senatore- è una scelta impegnativa e non si può pensare di farla a cuor leggero. Bisogna fare sacrifici dal primo giorno e non pensare che all’Università si è liberi anche di non studiare perché tanto nessuno ti controlla. Il segreto per superare il primo anno è seguire le lezioni, studiare a casa, confrontarsi con i colleghi, andare a ricevimento dai docenti per chiedere spiegazioni”.
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