Musicisti, attori, atleti: i tanti volti degli studenti federiciani

Musicisti, attori, atleti: i tanti volti degli studenti federiciani

Celebrazioni per il 799esimo compleanno dell’Ateneo

La Prorettrice Mastrullo: gli studenti “ci hanno fatto capire come si può stare nella nostra bellissima Università costruendo emozioni e conoscenze”

“Ho 22 anni, sono di etnia hazara e nel mio Paese, l’Afghanistan, studiavo Medicina. Fino al 15 agosto 2021, quando sono tornati al potere i Talebani e le porte delle scuole e delle Università si sono chiuse per me e per tante altre ragazze come me. I miei sogni erano distrutti. La mia famiglia è fuggita, siamo arrivati in Italia e poi a Napoli. Non è stato facile, ma con l’aiuto di tante persone gentili che ho incontrato è cominciata la mia seconda vita. Nel 2022 mi sono iscritta a Medicina qui alla Federico II e questo potrà essere il posto dove rinasceranno i miei sogni. Auguri dal profondo del mio cuore all’Università Federico II di Napoli”.

Parole di Fatima Mahdiyar, uno degli stranieri iscritti all’Ateneo federiciano i quali hanno partecipato, l’otto giugno, alla Giornata dello studente ideata dalla Prorettrice dell’Ateneo, la prof.ssa Rita Mastrullo, nell’ambito delle iniziative per festeggiare i 799 anni dalla fondazione dell’Università Federico II. “Una vecchia signora – così l’ha definita il Rettore Matteo Lorito nell’intervento che ha aperto la manifestazione nel Complesso dei Santi Marcellino e Festo – che vive e si rinnova grazie agli studenti che la frequentano”.
Sono 80mila questi ultimi e tra essi alcuni vengono da molto lontano. Fatima, appunto, oppure Omar Marong, un ragazzone congolese di 25 anni. “Sono arrivato in Italia – ha raccontato – nel 2014. Ho compiuto un lungo viaggio per arrivare da voi. Ho attraversato il deserto ed il Mar Mediterraneo. Ho avuto l’occasione di iscrivermi alla Federico II e di questo ringrazio chi mi è stato vicino, dal console del Congo al prof. Francesco Dandolo, che per me è stato come un padre. Lo scorso dicembre mi sono laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali”.

Dieu Donnè Kiatti, un ragazzo del Benin, alla Federico II sta completando un percorso di dottorato nel Dipartimento di Veterinaria e Produzioni animali. Lavoro con la prof.ssa Serena Calabrò – ha detto – nell’ambito della ricerca sui prodotti da impiegare per l’alimentazione degli animali”. Quello degli iscritti stranieri – sono intervenuti alla Giornata dello Studente anche un nigeriano che sta per laurearsi in Medicina e sogna di diventare pediatra, una ragazza indiana neolaureata con 110 e lode in Relazioni Internazionali, una scozzese dottoranda in Farmacia – è peraltro solo uno dei tanti aspetti dell’Ateneo che, attraverso interventi e testimonianze di chi ne fa parte e lo frequenta, sono emersi durante la manifestazione. Cristiano, Rosa, Teresa, Martin e Benito hanno raccontato, per esempio, della loro esperienza di Laboratorio teatrale che è stata portata avanti per alcuni mesi con il coordinamento della regista Nadia Baldi.

Il prossimo 14 giugno andranno in scena al Trianon nell’ambito del Teatro Festival. Il laboratorio ha coinvolto circa 40 persone: studenti, docenti ed altro personale federiciano. “Per me – ha raccontato Cristiano, che studia Lettere Moderne – è stata una esperienza di vita. Ho trovato un modo di esprimermi diverso e persone incredibili. Non solo colleghi competenti, bravi e pronti al lavoro”. Ha aggiunto Rosa, studentessa di Lettere Classiche: “Abbiamo giocato con i sentimenti, le emozioni e le parole di Ruggero Cappuccio. Siamo cresciuti tutti insieme”. Chiara, che frequenta Giurisprudenza: “Ho coltivato una delle mie due grandi passioni della vita, il teatro. L’altra è il Diritto. Di questo sono grata alla mia Università”. Teresa (Lingue e Letterature straniere) si è rivolta alla platea: “Mi auguro che tutti voi possiate fare un percorso di recitazione teatrale. Aiuta a capire i propri limiti”.

Un amore ‘eccellente’

Nel corso della giornata, poi, sono intervenuti Aurora e Lorenzo, che alla Federico II si sono incontrati e fidanzati e che insieme hanno centrato l’obiettivo della laurea in Ingegneria Aerospaziale. Hanno vinto due borse di studio Marie Curie ed ora sono entrambi ad Aquisgrana. “Studiare Ingegneria aerospaziale qui a Napoli – ha sottolineato Aurora – significa farlo nel secondo miglior Corso di Laurea europeo di questo genere e nel diciottesimo a livello mondiale. Una eccellenza assoluta. Vuol dire incontrare professori che sono autorità del settore in ambito internazionale”.
Ha aggiunto Lorenzo: “Significa anche disporre già durante il percorso di studio di importanti opportunità di svolgere esperienze sul campo”.

Valerio, un altro studente, ha introdotto la parte dedicata ai pianisti federiciani suonando un brano di Franz Liszt. “Arruoliamo la ciurma prima del concerto – ha raccontato – e facciamo un provino. Siamo nati nel 2016 con un concerto che durò sei ore nell’atrio della sede principale dell’Ateneo”. Ha aggiunto: “Qualcuno potrebbe interrogarsi su quale sia lo scopo di FederiPiano, la nostra comunità. Ebbene: è un modo di fare comunità e di coltivare insieme una grande passione”. Quella di Mario Sapio, altro studente che è intervenuto ai festeggiamenti, è la poesia. Ne ha lette due a sua firma, accompagnato dall’Ensemble per Federico.

Naomi Stella, cantante e studentessa, tra i primi classificati alla gara F2Talent 2022, ha interpretato il suo singolo ‘L’unica sempre fedele’. Ci sono poi, naturalmente, gli sportivi, quelli che dividono le proprie giornate tra lezioni, seminari, esami ed allenamenti. Non è sempre facile per loro conciliare tempi ed impegni, ma ci mettono passione, entusiasmo ed un pizzico di allegria. È il caso, per esempio, della campionessa paralimpica di nuoto Angela Procida, della ginnasta Gaia Laurino, del tennista Elio Ramaglia, del pallanuotista Michele Gargiulo.

In apertura della manifestazione, poi, hanno formulato gli auguri all’Ateneo attraverso brevi interventi filmati alcuni volti noti, persone che hanno frequentato l’Università Federico II nel passato e che hanno conseguito la laurea tra le aule di via Mezzocannone e del Corso Umberto, quando ancora il nucleo dell’Università era limitato al centro storico. Lo scrittore Maurizio De Giovanni, per esempio, e Renzo Arbore. Quest’ultimo – pugliese di origine – ha più volte raccontato che si immatricolò a Napoli alla Facoltà di Giurisprudenza, contravvenendo al sogno della sua famiglia che avrebbe voluto diventasse un dentista. Si laureò in Giurisprudenza, sebbene non abbia mai svolto, poi, la professione di avvocato.

Auguri alla Federico II via video e a distanza anche dall’attore Salvatore Esposito – interprete del ruolo di Gennaro Savastano nella serie Gomorra – che è attualmente impegnato all’estero nelle riprese di un film. “È stata una giornata bellissima – ha commentato la Prorettrice Mastrullo – perché abbiamo messo al centro gli studenti con le loro esperienze quotidiane dentro e fuori l’Ateneo. Ci hanno fatto capire come si può stare nella nostra bellissima Università costruendo emozioni e conoscenze”. Ha aggiunto: “L’idea è nata dalla volontà di mettere gli studenti al centro delle celebrazioni. Sono il nostro motore principale. Talenti diversi che nella Federico II hanno trovato modo di coltivare le proprie passioni e le proprie curiosità in uno spazio condiviso”. Ha concluso la Prorettrice, che è docente ad Ingegneria: “Oggi ho vissuto una grande emozione. Stanno partecipando tutti in modo sentito e stanno tutti testimoniando il senso di appartenenza all’Ateneo”.
Fabrizio Geremicca

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