Sport: benessere e valorizzazione del territorio

Sport: benessere e valorizzazione del territorio

In programmazione eventi sportivi nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni della Federico II. Incontro al Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni

Lo sport è benessere. È cultura, abbattimento delle differenze, recupero dei giovani svantaggiati, sviluppo delle comunità locali. È, sintetizzando in una sola parola, un’opportunità, in termini economici e sociali. Se ne è discusso mercoledì 7 giugno nel seminario intitolato, non a caso, ‘Sport e valorizzazione del territorio’ tenutosi presso la Blue Room del Complesso di Monte Sant’Angelo. L’incontro ha aperto la prima fase del progetto omonimo nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni e le realtà sportive territoriali.

“Creare sinergie tra sport e territorio – esordisce la prof.ssa Adele Caldarelli, Direttrice del Dipartimento – favorisce l’integrazione, aiuta a superare le disabilità e a rispondere alle situazioni in cui si evidenziano fragilità e debolezze. Queste sinergie consentono anche ad una località di identificarsi come destinazione turistica ed ecco un altro binomio, sport e turismo, coltivato in Dipartimento”. “Abbiamo candidato Napoli a capitale europea dello sport 2026”, ricorda la prof.ssa Maura Striano, Direttrice del SInAPSi e assessore comunale all’Istruzione. Rievoca la famosa piramide alimentare, alla base della quale vi è il movimento, e accende un campanello d’allarme sulla Campania, maglia nera per il tasso d’obesità. Dobbiamo imparare a muoverci sin da piccoli e, in tal senso, la scuola può giocare un ruolo fondamentale anche, ad esempio, aprendo le proprie palestre alle associazioni e promuovendo le attività sportive in tutti i contesti”.

Introdotti da un moderatore d’eccezione, il Professore Emerito Guido Trombetti, grande appassionato di sport, in particolare di calcio, si passano la parola gli autori del nuovo volume ‘Sport e valorizzazione del territorio’, i professori Roberto Vona, Valentina Della Corte, Giovanna Del Gaudio e lo Head of Operations, Sales & Marketing SSC Napoli Alessandro Formisano.

Lo scudetto ha acceso i riflettori su Napoli

Il prof. Vona, Coordinatore del Corso di Perfezionamento in Sport Management erogato dal Dipartimento, riflette sul tema dell’operatività “alla quale la città è sottoposta grazie agli eventi sportivi, che invitano a puntare su ordine e pulizia, su soluzioni alternative per il traffico e sui miglioramenti infrastrutturali”. Snocciolando i numeri conseguenti alla recente vittoria dello scudetto, 10mila turisti al giorno in città per dirne una, fa notare come questa “abbia acceso i riflettori su Napoli, con un ritorno di immagine da capitalizzare. Ora la città è vista come un luogo che funziona, in cui si può investire”.

La prof.ssa Della Corte, Coordinatrice del Corso in Hospitality Management e Delegata del Rettore Unina 2024 – il seminario rientra tra i festeggiamenti per gli 800 anni che l’Ateneo compirà l’anno prossimo – allo sport, sottolinea “la capacità di insegnare i valori”. Per gli 800 anni: “È in corso una ricognizione delle attività sportive dei nostri studenti. Da qui partiranno delle sfide nel 2024”. Napoli è anche candidata ad ospitare un’altra grande manifestazione, gli Europei di Calcio 2023.

Per far ciò dovrà conformare lo stadio Maradona agli standard UEFA. Lo rammenta il dott. Formisano parlando di infrastrutture e citando la responsabilità sociale in relazione all’ipotesi di finanziamenti dell’impiantistica “che arrivino da un misto pubblico-privato e professionisti dilettanti, in modo da garantire equilibrio”. Prodotto esperienziale e di co-creazione, innovazione, digitalizzazione, le parole chiave identificate dalla prof.ssa Del Gaudio come indirizzi futuri di sviluppo. Il suo esempio: “I giochi olimpici 2024 per cui c’è l’intenzione di creare momenti esperienziali per consentire agli utenti di immergersi nel tema”. “Ragazzi, ma voi praticate sport?”. La domanda del prof. Trombetti rivolta agli studenti in aula apre la strada ad alcuni esempi concreti di attività di valore.

Gianluca Perasole, iscritto ad Ingegneria Navale, presenta il DII Sailing Team, la squadra del Dipartimento di Ingegneria Industriale che concorre per la 1001 Vela Cup, la regata internazionale delle barche progettate, realizzate e condotte da studenti. “Ci concentriamo sulla sostenibilità – racconta – Federica Seconda, infatti, è per l’80% in legno, quindi quasi interamente riciclabile”. Il team ha un prospetto futuro, Beverella: “Una nuova imbarcazione da varare, per la quale stiamo conducendo prove sperimentali con fibre di basalto, P.E.T. e resine epossidiche”. Chiosa: “Il nostro progetto è campano. Lo siamo noi, i nostri fornitori e Federica che è localizzata presso il Centro di Preparazione Olimpica di Torre del Greco”.

Dal mare al vento sulla schiena. Sullo schermo scorrono le immagini della Napoli City Half Marathon organizzata da Napoli Running. “Negli sport – commenta Carlo Capalbo, Presidente di Napoli Running – di solito vince il più forte. In una maratona, invece, vincono tutti. Chi si allena per la gara conduce uno stile di vita sano e mangia e dorme bene per settimane e settimane”. Eventi del genere, in più, sanno essere fonte di beneficenza e fulcro di altre operazioni di socializzazione. Ne sono una prova, nel medesimo contesto, la staffetta Family Run, la Maratona Sport Expo o il Charity Program che consente ai runner di correre per un’organizzazione no-profit a scelta.

Si torna a solcare le onde, a sentire la brezza della competizione, grazie al Trofeo Universitario Federico, in programma l’8 e 9 giugno 2024. Lo presenta Gennaro Varriale, Direttore di Ateneapoli: “Si tratta di una regata nazionale, per la quale si vorrebbero invitare anche gli Atenei esteri legati a Federico II, che si terrà sul lungomare, per 500 metri. Concorreranno gli universitari, con imbarcazioni personalizzate sul loro Ateneo di provenienza. Abbiamo immaginato una competizione spettacolare”. Partner dell’iniziativa, insieme al giornale, il Circolo Canottieri Napoli e il Comune di Napoli. “Al centro dell’isola pedonale del lungomare, poi, ci sarà il Villaggio Federico II dove, nell’arco dell’intera settimana, si potranno tenere eventi”. Un’idea: “Allestire un palco per concerti”. Il saluto finale è un monito del Professore Emerito Sergio Sciarelli: “Valorizzare il territorio in primo luogo per i residenti, perpetuamente, affinché i progressi ottenuti si mantengano nel tempo”.
Carol Simeoli

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