Piove nelle aule di Agnano

Aule allagate, banchi rotti, mancanza di spazi studio. Queste le lacune maggiori di una Facoltà che, divisa nelle sue tre sedi di Piazzale Tecchio, via Claudio e via Nuova Agnano, conta complessivamente circa 17mila iscritti. Abbiamo fatto un giro tra gli studenti e raccolto un po’ di pareri e critiche partendo dalla sede di Agnano, struttura nuova aperta appena sei anni fa. Nel cortile, troviamo un gruppo di ragazze che chiacchierano lamentandosi della scarsità degli spazi che hanno a disposizione. “Di solito siamo in cortile o per le scale – dice Erica, al secondo anno del Corso di Laurea specialistica in Ingegneria Informatica – certo è che non ci sono spazi dove studiare comodamente. C’è una sola aula studio di 32 posti, e non ci vuole molto a capire che sono davvero pochi… ”. Ad oggi, sette dei quindici banchi dell’aula studio al primo piano sono rotti, “una situazione – spiegano alcuni studenti – che va avanti da un anno… dovrebbero essere sostituiti ma non si fa nulla, così i posti per studiare diventano ancora di meno”. E intanto si pensa ad una raccolta di firme per la sostituzione dei banchi rotti e di quelli traballanti. Claudio e Antonio, studenti al secondo anno di Ingegneria Informatica, sostano nelle aule dopo le lezioni per ripetere. “I pochi posti nelle aule-studio sono sempre occupati – riferiscono – quindi, quando non ci sono lezioni, restiamo in aula fino alle16:00, ora in cui, solitamente, cominciano le pulizie e quindi bisogna andare via”. Facciamo notare che esiste, però, una biblioteca al secondo piano. “Sì – dice Lucia, altra studentessa di Ingegneria informatica – c’è una biblioteca ma ha due grandi problemi. Prima di tutto, l’orario di chiusura: chiude alle 16:45, davvero troppo presto. E poi c’è un condizionatore che non può essere regolato; è bloccato sulle temperature massime: in inverno, quindi, massimo caldo e in estate massimo freddo…”. “C’è un’escursione termica pazzesca…”, scherzano altri studenti che ci confessano: “fino a poco tempo fa, studiavamo ai tavolini del bar, al piano terra. Poi è cambiata la gestione e, da allora, non è più permesso di sostare ai tavoli del bar se non per una consumazione”. Consumazioni che sembra non siano più convenienti come una volta. Diversi sono i ragazzi che ci segnalano aumenti dei prezzi: il caffè è passato da 0.40 a 0.50 centesimi, una bottiglia d’acqua naturale costa 0.40 centesimi contro i 0.35 di prima. All’aumento dei prezzi, si aggiunge la mancata convenzione con l’Adisu.
Niente più 
servizio mensa
“Con la gestione precedente, – dice Erica – era possibile consumare primi e secondi piatti usufruendo della tessera dell’Adisu. Ora la convenzione non esiste più… io utilizzo i ristoranti convenzionati esterni alla facoltà”. 
Ad aggravare il tutto, ci si mette anche la pioggia…sembra ci siano accumuli di acqua piovana in vari punti della sede. All’entrata del bar, nel cortile, all’interno delle aule. Un gruppo di studenti ci spiega quelle che sono le motivazioni a monte di questa situazione. “La struttura è stata realizzata in  economia – sostengono Stefano e Dario, studenti di Ingegneria delle Telecomunicazioni – Le grondaie non assolvono al loro compito, le pendenze, nel cortile, non sono ben calcolate anzi sono fatte in modo che si creino accumuli d’acqua e poi…piove nelle aule!”. Scopriamo che, nelle aule al piano terra, quando piove, “il soffitto gocciola. Si crea umidità e acqua fino a due metri dalla cattedra…”. Al secondo piano, c’è un’aula multimediale molto attrezzata di cui gli studenti dovrebbero essere contenti. “Ad essere precisi – ci correggono Giorgio e Pina, di Ingegneria Informatica – sono laboratori ai quali è possibile accedere quando dobbiamo sostenere esami al calcolatore. Per tutto il resto c’è la rete wi-fi, grazie alla quale, usando il proprio portatile, ci si può collegare da qualsiasi punto della Facoltà. In realtà non è così: nell’aula studio, per esempio, non funziona…”. L’AS.S.I. (l’Associazione degli Studenti di Ingegneria) ha promosso anche un sondaggio in merito, al sito www.assingegneria.it, tramite il quale viene chiesto agli studenti dove migliorerebbero la copertura wi-fi. La stragrande maggioranza dei votanti si divide tra il giardino di P.le Tecchio (25% dei voti) e l’aulario di via Claudio (20%), a questo punto è evidente che il problema non riguarda solo la sede di Agnano. Stefano Medagli, rappresentante degli studenti, si sta attivando soprattutto per la sostituzione dei banchi in aula studio. “Credo che questo sia un grande problema, visto che la capienza dell’aula è già molto limitata…”. Andando via, notiamo che nessuno degli orologi al piano terra segna l’orario giusto… Non raccogliamo altro che critiche e lamentele, ma se solo menzioniamo la sede di via Claudio, ci sentiamo rispondere: “molto meglio qui ad Agnano!”. Dunque, se per la sede di Agnano ci erano state segnalate diverse emergenze, qual è la situazione in via Claudio? Al biennio  non serve molto ascoltare i ragazzi che girano nei corridoi o sostano in cortile, basta dare uno sguardo per rendersi conto di ciò che intendevano dire gli studenti. Non c’è una controsoffittatura, molte sono le aule dove non ci sono specifici appoggi per scrivere… e, come se non bastasse, la cosa più indecente sono i bagni. Il bagno delle donne si presenta con segatura sul pavimento, porte che non si chiudono bene, niente sapone (addirittura il contenitore è stato smantellato, alla parete resta solo un supporto) né carta igienica, si respira un cattivo odore, al soffitto ci sono ragnatele, c’è una lamiera che divide da lavori in corso…. “E’ una situazione insostenibile – dice Rosario Sorrentino, rappresentante degli studenti – le pulizie ai bagni sono insufficienti, manca sempre il sapone… lo stesso si verifica a Piazzale Tecchio…”. E c’è qualche studente che sottolinea: “i bagni della segreteria e dei docenti, però, non sono messi così male… nei dipartimenti, non manca nulla”.
Maddalena Esposito
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