Amministrazione, Finanza e Consulenza Aziendale. La priorità? “Gli studenti e la regolarità del loro percorso”

“Ho sempre creduto in questo Corso, che è un fiore all’occhiello oltre che del Dipartimento di Studi Aziendali ed Economici (Disae), dell’intero Ateneo”, afferma il prof. Diego Rossano, nuovo Coordinatore della Magistrale in Amministrazione, Finanza e Consulenza Aziendale. Entrerà ufficialmente in carica il prossimo primo novembre. Parte da una base che considera già solida: “Sotto questo profilo, il risultato che abbiamo conseguito è anche frutto di quanto di buono hanno fatto i miei predecessori”. Da dove ripartire, dunque? “Credo che la cosa più importante sia dare priorità e attenzione agli studenti e alla regolarità del loro percorso universitario”.

Un’attenzione che parte anche da una situazione sempre più frequente tra gli iscritti: “Molti iniziano a confrontarsi con il mondo del lavoro già durante gli studi. Questo è certamente un segnale positivo, però c’è anche l’altra faccia della medaglia: alcuni magari non riescono a finire in tempo il percorso. È un punto sul quale certamente è opportuno focalizzarsi”.

Altro obiettivo: Rossano, “anche in quanto giurista dell’economia”, immagina un maggiore spazio all’interdisciplinarità nei tre curricula attivati (Finanza, Consulenza aziendale e Information System) dopo un percorso comune. Tre strade differenti, precisa, “che consentono di rispondere ad esigenze professionali differenti”, ma condividono un elemento fondamentale: “la necessità di avere una solida preparazione economico-aziendale”. Che resta centrale, occorre, però, “proprio per quella prospettiva di trasversalità che devono avere un po’ tutti i Corsi, valorizzare anche il profilo giuridico”.

Altro capitolo: l’internazionalizzazione. Per il nuovo Coordinatore non significa soltanto mobilità degli studenti, “ma anche il dialogo con docenti, studiosi e operatori economici stranieri”. Un’apertura che Rossano lega direttamente alla dimensione professionale della Magistrale. “Cercherò di favorire momenti di incontro, ma anche eventualmente accordi e convenzioni con imprese non necessariamente del territorio, perché ormai l’ottica in cui bisogna ragionare è quella di una prospettiva allargata, nazionale ma anche sovranazionale”.

La sfida, in sintesi, sarà “continuare sì su una strada già tracciata perché il Corso, ribadisco, funziona bene e ha, anno per anno, degli ottimi risultati in termini di immatricolazioni, laureati e occupazione post laurea, però il miglioramento è un processo che non ha mai fine”. Per progredire si deve partire, però, dal confronto. Rossano lo conferma: “non appena entrerò in carica, parlerò con gli studenti e i loro rappresentanti”. Poi il dialogo si allargherà ai colleghi e al Consiglio, “per accogliere anche eventuali proposte e suggerimenti”. Perché, precisa, “il Coordinatore, in quanto tale, ha il compito di coordinare e non è dunque un capo”.

Parola d’ordine, dunque: ascoltare: “È importante sentire le esigenze sia degli studenti da una parte, sia dei colleghi dall’altra, capire anche insieme a loro quale possa essere la strategia ottimale per raggiungere risultati e obiettivi che ci siamo posti”.
Giovanna Forino

Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli

Ateneapoli – n.17 – 2026 – Pagina 26

- Advertisement -




Articoli Correlati