Ritorna – ed è la sesta edizione – GENIalità, Laboratorio di Comunicazione della Scienza. È un percorso ideato dalla Federico II insieme ad AIRCampus ed è dedicato agli studenti che desiderano acquisire competenze per raccontare la ricerca attraverso linguaggi chiari, rigorosi e innovativi. L’appuntamento è per il 22 ottobre con una lezione introduttiva e il lancio del project work nella sala del Consiglio del Dipartimento di Biologia a Monte Sant’Angelo e on-line su Teams.
Coordinato dalle genetiste federiciane prof.sse Barbara Majello e Susanna Ambrosio e da Giada Faragò per AirCampus, il laboratorio accompagna da anni gli studenti nel mondo della comunicazione scientifica, trasformandoli in protagonisti del dialogo tra ricerca e società. La sesta edizione proporrà incontri dedicati ai diversi aspetti della comunicazione della scienza in campo oncologico. Gli studenti realizzeranno filmati molto sintetici, di circa un minuto ciascuno, su diversi aspetti: dalla narrazione della ricerca alla costruzione di contenuti divulgativi, dall’utilizzo dei linguaggi digitali alla relazione con pubblici differenti.
Lavoreranno anche con la supervisione e con la collaborazione del giornalista scientifico Gianluca Dotti, che accompagnerà gli studenti nella progettazione e produzione dei video divulgativi dedicati alla ricerca oncologica e al contrasto della disinformazione sul cancro. I migliori prodotti realizzati dai partecipanti al laboratorio saranno valorizzati attraverso i canali di comunicazione di AIRC e pubblicati sul canale YouTube AIRC Education. Gli incontri saranno accessibili anche on-line agli studenti dei Corsi di Laurea, di Dottorato e di Specializzazione, oltre che ai Post-doc.
“Nelle precedenti edizioni – ricorda la prof.ssa Majello – hanno partecipato al laboratorio in media una ottantina di studenti. Erano prevalentemente allievi dei Corsi di Laurea in Biologia, ma abbiamo avuto anche ragazze e ragazzi provenienti da aree disciplinari molto diverse. In questa edizione, per garantire come sempre il rigore della divulgazione scientifica che sarà realizzata attraverso i video, particolarmente importante quando si parla di cancro e di salute delle persone, i partecipanti al laboratorio faranno riferimento ad una pubblicazione di Airc disponibile sul sito dell’associazione.
In questo modo ragazze e ragazzi provenienti da contesti formativi eterogenei acquisiranno le informazioni basilari necessarie ai fini della divulgazione e che proveranno poi a veicolare con i video che realizzeranno. I video saranno sottoposti ad un duplice vaglio per garantire la impeccabilità dei contenuti scientifici: il nostro e quello dell’Airc”. E sottolinea: “La divulgazione e la comunicazione scientifica devono certamente rivolgersi con un linguaggio semplice, diretto ed efficace ad un pubblico di non esperti, ma non possono trasmettere contenuti che siano imprecisi o, peggio ancora, fuorvianti”. La scorsa estate ha suscitato, per esempio, non poche perplessità un video pubblicato da una dermatologa nel quale si sosteneva che l’utilizzo delle creme con i filtri protettivi solari fosse dannoso per la salute della pelle.
Gli studenti che completeranno l’intero percorso riceveranno un Open Badge, una certificazione digitale delle competenze acquisite, che valorizza il percorso formativo svolto e le capacità sviluppate nell’ambito della comunicazione scientifica. “La metodologia del laboratorio è studiata per incentivare la partecipazione degli studenti. Mi piace usare il termine cocreazione: i ragazzi non sono solo destinatari di un progetto di lezione, ma diventano protagonisti della costruzione dei video”.
Tra le peculiarità dell’esperienza: “promuove lo sviluppo della capacità di lavorare in gruppo, ascoltare e confrontarsi, assumere responsabilità, affrontare e risolvere problemi, elaborare idee e trasformarle in progetti concreti. È un percorso volto, dunque, a favorire non solo l’acquisizione di conoscenze, ma anche la crescita di cittadini consapevoli, creativi e capaci di contribuire attivamente alla società”. L’evento finale del laboratorio si svolgerà a gennaio.
Fabrizio Geremicca
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Ateneapoli – n.17 – 2026 – Pagina 6







