“Createvi un profilo originale”

Passione per lo studio di altre culture e propensione a viaggiare: i requisiti dello studente ideale di Lingue per il Preside della Facoltà de L’Orientale Augusto Guarino. “Il laureato in Lingue deve essere culturalmente predisposto al nuovo, al diverso, alla scoperta e quindi al viaggio. C’è proprio nel viaggio, infatti, qualcosa di insito che si concretizza in sollecitazioni personali, lavorative, culturali”, dice. La Facoltà attiva diversi canali per favorire l’esigenza di mobilità dei suoi studenti, non solo attraverso il progetto Erasmus e le borse di studio, ma anche grazie a numerosi accordi con università straniere. “Finanziamo i viaggi dei nostri ragazzi anche nei  Paesi esterni alla Comunità Europea, ad esempio- racconta il Preside- ultimamente sono molto cresciuti i rapporti con l’Università di Ginevra, in Svizzera, dove una nostra laureata è addirittura entrata nel corpo docente”.
Un consiglio: individuare l’accoppiata giusta per le lingue. “Se avete scelto L’Orientale approfittate della sue specificità. Non studiate solo inglese, spagnolo, francese o tedesco, ma accoppiate queste lingue di ‘massa’ ad un’altra meno conosciuta e che si studia solo da noi. Createvi un profilo originale! Portoghese, russo, arabo, olandese possono essere un esempio”. 
Sono i paesi dell’ex blocco sovietico ad offrire più possibilità in campo lavorativo. “Il polacco e il rumeno sono lingue di Paesi che stanno avendo uno sviluppo del Pil del 3-4 % e che quindi sono mercati in espansione”, fa notare il Preside. Ma buone opportunità ci sono anche per quanti studiano “l’olandese” e “lo svedese che dà accesso a tutta la penisola scandinava. I nostri laureati sono molto apprezzati in quell’area e non sono pochi coloro che, partiti per un tirocinio, decidono di stabilirsi lì”.
 
Gli studenti
C’è disorganizzazione ma la 
preparazione è ad alto livello
“Chi si iscrive in questa Facoltà deve munirsi di un forte spirito di sopportazione, perché la disorganizzazione è davvero una grave pecca” afferma Angelo Libertini, laureando in Linguaggi multimediali ed informatica umanistica. Il problema, per quanto si cerchi di arginarlo, resta un fenomeno diffuso, a detta degli studenti. “A Lingue si sta un po’ meglio rispetto ad altre Facoltà ma i disagi sono molti”, racconta Giuseppe, laureando in Lingue e Letterature Romanze. Quali sono li fa notare Angelo: “Gli esami e i corsi spesso si accavallano”. Bocciato anche il piano informativo perché “nessuno ti dà delle risposte, ognuno ti rimanda ad un altro”, afferma Sonia di Mauro, iscritta a Traduzione Letteraria. 
Critiche arrivano anche per alcuni esami giudicati “inutili. Bisogna fare molta attenzione quando si compila il piano di studi”, avverte lo studente. “Francese e Inglese sono esami impossibili – commenta invece Sonia- I corsi sono sovraffollati e seguire è difficilissimo. Inoltre i docenti sono molto esigenti”. “I programmi di Inglese sono sballati e i corsi sovraffollati, ma- aggiunge Giuseppe- anche con Linguistica Generale ho incontrato molti problemi. E’ un esame del primo anno che molti ragazzi finiscono per rimandare perché è molto complesso. Andrebbe posticipato almeno al secondo semestre. Ci sono studenti che per questo esame hanno abbandonato l’Università”.
Ma allora perché iscriversi alla Facoltà di Lingue dell’Orientale? “Io ho proseguito qui anche alla Specialistica perché, nonostante tutto, la preparazione nelle lingue è di altissimo livello”, ammette Sonia. Anche Angelo concorda: “se si vuole studiare lingue in Italia, e soprattutto alcune,  non c’è altra scelta”.
 
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