“Dovete dare subito il massimo”

Incastonato tra le lezioni del primo giorno, un incontro per rispondere ai dubbi di chi deve ancora maturare la scelta definitiva e presentare alle matricole il nuovo ordinamento. Lo ha promosso, il 30 settembre presso il Complesso di Via De Amicis, il Corso di Studi in Biotecnologie per la salute. Innanzitutto, la scissione del curriculum medico in due distinti indirizzi, quello medico-molecolare e quello medico-clinico, da sempre il più scelto dai ragazzi. L’esame di Matematica è stato riorganizzato e diviso in due materie: al primo anno Matematica e tecniche computazionali, che introduce ai ragazzi un nuovo concetto di matematica, più pratica e tecnologica, e al terzo anno Metodi numerici per l’analisi dei dati biologici perché, come spiega il prof. Giovanni Paolella, Coordinatore del Corso di Studi, “ci si è resi conto che il connubio esame di Matematica e Laboratorio di informatica, al primo anno, risultava di poco interesse per gli studenti, che non avevano a pieno compreso il legame e l’importanza dell’applicazione di questo in campo pratico”. Aggiunge, inoltre, che i corsi saranno affiancati da molti laboratori pensati per i ragazzi, in modo da conferire loro quanti più strumenti possibili. Terza novità è un esame opzionale a cavallo tra il primo e il secondo anno: “abbiamo notato che avere tre esami opzionali al terzo anno porta gli studenti a scegliere materie legate, o in qualche modo inerenti, a quelle che studiano durante quel semestre. Questo ci è sembrato un po’ limitante, poiché nella scelta rientrano anche materie più vicine a quelle del primo o del secondo anno, che possono comunque risultare di grande interesse. Abbiamo quindi apportato questa modifica, e aspettiamo di conoscerne i risultati”. 
Da quest’anno gli studenti vengono distribuiti in tre canali, non più 2, divisi per cognome, e la prof.ssa Stefania Galdiero, docente di Chimica, è stata nominata coordinatrice del primo semestre “nominando coordinatori per singoli semestri, per ogni anno – dice il prof. Paolella – speriamo si possa semplificare l’organizzazione dei corsi, evitando ogni tipo di accavallamento, di lezioni o di esami, e che si possa favorire la comunicazione professori-studenti”. Paolella tranquillizza anche chi non è rientrato tra i 450 selezionati tramite il test d’ammissione: “non credo ci sia da preoccuparsi. Per esperienza, anche se non si ha alcuna certezza matematica, posso dirvi che anche chi si è classificato 600esimo in graduatoria ha buone possibilità di entrare aspettando qualche scorrimento, stando a quanto successo negli anni scorsi. Tantissimi provano contemporaneamente più test d’ammissione e, al momento, stanno ancora aspettando di fare una scelta”. Per chi, invece, Biotecnologie resta la prima scelta, il consiglio è di iniziare comunque a seguire tutte le lezioni, perché spesso tardare al primo anno può portare a posticipare la laurea anche di due anni. “Dovete dare subito il massimo, tenetevi legati al percorso, venite in aula. Non sottovalutate l’importanza del seguire le lezioni, perché questo non è un Corso telematico”, continua il prof. Paolella. Rassicurazioni anche riguardo le materie più temute, Fisica su tutte. “Il programma di Fisica non ha nulla di impossibile. Poiché la difficoltà principale dei ragazzi è spesso la traduzione in esercizio della teoria, le esercitazioni sono distribuite durante tutto il corso e per questo motivo è fondamentale seguire. Ci sono due prove intercorso, se seguirete le lezioni e le sosterrete, avrete un più facile successo all’esame. Azzerate l’esperienza liceale, se è stata negativa, ricominciamo da zero”, il consiglio del prof. Gennaro Miele.
Il prof. Stefano Bonatti, docente di Biologia Molecolare e Biotecnologie Mediche, si rivolge ai ragazzi per una scelta sul lungo termine, chiedendo loro fiducia verso il percorso di studi intrapreso: “dopo il Corso Triennale sarete chiamati a fare una scelta per gli studi Magistrali: potrete scegliere Biotecnologie Mediche o Biotecnologie del Farmaco, o altri indirizzi offerti dall’Ateneo. Non pensate che ci sia sempre bisogno di spostarvi per avere di meglio. Parlate con i vostri professori della Triennale, confrontatevi sui vostri dubbi, informatevi, ma, per favore, abbiate fiducia nel vostro percorso. I nostri studenti si distinguono sempre nei dottorati all’estero, e non credo sia un caso”. 
Agnese Salemi
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