“Gli studenti in overdose di corsi”

“I risultati per ora sono buoni, il numero dei laureati è abbastanza elevato, anche se il nostro è un Corso di Laurea dai piccoli numeri” dice la prof.ssa Simona Balbi, Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Statistica e Informatica per le Imprese. A marzo si è concluso ufficialmente il primo ciclo del nuovo ordinamento e si tenta ora di trarre i primi bilanci: “ancora oggi, non mi sento di fare alcun tipo di previsione sui reali sbocchi occupazionali delle lauree triennali. In molti hanno deciso di continuare, ma non saprei dire se questo sia un bene o un male. La Triennale dovrebbe essere autosufficiente eppure, molti laureati, anche se hanno trovato lavoro l’anno prossimo si iscriveranno alla Specialistica”, afferma la docente. Le nuove disposizioni ministeriali prevedono di rivedere completamente l’impostazione attuale: “iniziare un percorso che fra due anni dovrà essere rivisto, lascia quanto meno perplessi”, dice ancora la prof.ssa Balbi. La laurea in Statistica è una di quelle considerate fortemente strategiche e da quest’anno il Corso della Facoltà di Economia è stato inserito nel progetto Campus Regione (prosieguo di Campus One). “Abbiamo avuto a disposizione mezzi inusitati per il nostro sistema universitario: programmi informatici, tutor e manager didattico – conclude Balbi – Questa cosa ci inorgoglisce, anche perché abbiamo dovuto affrontare una selezione molto dura per ottenere questi fondi”. 
“Negli ultimi mesi non ci sono stati laureati nel nostro Corso di Laurea. Per avere dei dati attendibili, dovremo aspettare l’inizio dell’anno prossimo ma è facile prevedere che in tanti sceglieranno di proseguire” dice il Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Economia e Diritto delle Imprese e delle Amministrazioni, prof. Francesco Lucarelli. “L’estrema compattazione dei corsi – prosegue il professore – provoca un’eccessiva congestione degli studenti che vengono rimpinzati come oche”. Il Corso di Laurea ha recentemente istituito un dottorato in Diritto dell’Economia, insieme alle Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche. 
“Non dispongo di dati aggiornati sul numero dei laureati, ma qui ci sono tanti problemi. Gli studenti sono in overdose di corsi e non hanno più il tempo per studiare tranquillamente” afferma il prof. Guido Cella, Presidente del Corso di Laurea in Amministrazione delle Imprese e dei Mercati, che sostiene con forza quanto sia indispensabile semplificare gli indirizzi. “Cercherò di proporre l’unificazione del CLEIM, in modo che ci sia un solo indirizzo, ma non so quanto questa proposta riscuoterà successo” aggiunge. “Tutto il lavoro è stato scaricato sui Presidenti dei Corsi di Laurea ma, sembra che ci sia una sorta di boicottaggio. Sono da solo, non dispongo di alcun organico. Tempo fa mi era stato promesso uno studente part-time, ma non si è ancora visto nessuno, ho anche inviato un fax urgente al Consiglio del Polo, ma non ho ricevuto risposta” protesta il prof. Cella. 
“C’è già un piccolo numero di laureati, a breve disporremo di dati più precisi” afferma il Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Economia Aziendale, prof. Lucio Sicca. 
“Siamo a digiuno di dati certi per predisporre soluzioni efficaci ai problemi. Gli stessi Presidi, non dispongono di dati statistici attendibili. Occorre razionalizzare il sistema informativo-statistico dell’Ateneo” dice la Presidente del Corso di Laurea in Scienze del Turismo ad Indirizzo Manageriale, prof.ssa Roberta Siciliano. A luglio si attendono i primi laureati, ma il vero boom è atteso per l’anno prossimo. “Stiamo cominciando a pensare al loro futuro, a quale tipo di laurea Specialistica offrire loro. E’ già stata approvata dal Ministero e non prevede numero chiuso”, conclude la docente.
Simona Pasquale
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