Troppi esami e percorsi poco razionali

“Ci troviamo in una situazione un po’ anomala e stiamo lavorando in maniera non ancora organica” dice Umberto Tessitore, rappresentante degli studenti in Consiglio di Facoltà per la lista Giovani Economisti Federiciani (GEF). Non è ancora stato eletto il presidente del Consiglio degli Studenti di Facoltà e, probabilmente, si dovrà attendere ottobre quando ci sarà una nuova consultazione per i rappresentanti nei Consigli di Corso di Laurea. “Al momento, siamo solo in nove, non abbastanza da eleggere un presidente e nominare tre commissioni. La nostra facoltà è composta da sette Corsi di Laurea, ciascuno dei quali avrà un suo rappresentante; meglio aspettare, dunque, così avremo un numero maggiore di persone da coinvolgere nelle nostre iniziative” conclude Umberto. 
Quello che più di tutto sembra ostacolare il lavoro dei rappresentanti, è il momento di transizione che la Facoltà sta vivendo, in attesa dell’elezione del nuovo preside l’8 giugno. “Il regolamento dice chiaramente che spetta al preside indire l’elezione del presidente. Quindi, fino ad allora, non potremo fare niente” afferma Giorgio Marfella di Confederazione che prosegue: “abbiamo presentato e protocollato diverse proposte ma, in realtà, dopo l’ultimo Consiglio del 18 aprile, sciolto tra le polemiche, è tutto fermo e, all’interno della facoltà, non si fa altro che litigare”. 
Nel frattempo la campagna elettorale entra nel vivo e i due candidati alla presidenza, i professori Lucio Fiore e Achille Basile, hanno indetto una serie di incontri ufficiosi con i rappresentanti degli studenti per esporre i loro programmi e ascoltare le loro proposte e richieste. Soprattutto per quanto riguarda corsi ed esami. “Valuteremo attentamente i programmi dei due candidati e decideremo in base alle proposte. Si tratta di un voto importante, che deciderà gli andamenti della facoltà per i prossimi tre anni”, riferisce Elia Schiattarella, del GEF. 
La parola d’ordine è razionalizzazione. “Troppi esami a scelta nel Corso di Economia Aziendale che dovrebbe, invece, avere dei programmi più specifici. E poi la specialistica ha un’impostazione troppo generalista”, sostiene Gerardo Chiancone, rappresentante della lista LRS Vento di Cambiamento. 
“Sto raccogliendo le lamentele degli studenti per quanto riguarda le date d’esame che, troppo spesso, si accavallano. Ci sono troppi esami da sostenere in poco tempo e non si ha il tempo di assimilare niente”, afferma Francesco Errico di Confederazione. Il quale avanza una proposta per evitare il sovraffollamento delle mense all’ora di pranzo: “scaglionare l’orario dei corsi per non farli terminare tutti contemporaneamente e distribuire l’affluenza nel tempo”. 
“Vorremmo che si eliminasse dalla media, il voto più basso conseguito in un esame da dieci crediti. Andrebbero recuperati i campi sportivi che si trovano presso le aule T”, afferma il rappresentante della Sinistra Universitaria, Salvatore Terracciano. 
“Bisogna ridurre il numero degli esami, il solo Corso di Economia Aziendale prevede 27 esami nel triennio e 19 nella specialistica. Sono troppi. Dobbiamo farci sentire di più, prendere la parola durante i Consigli di Facoltà, partecipare” dice Gianluca Varriale di Unicentro. 
Per coinvolgere un maggior numero di studenti nella vita politica dell’università, alcuni rappresentanti stanno attivando un nuovo servizio. “Tra pochi giorni sarà funzionante un numero di telefono al quale gli studenti potranno chiamare, in giorni ed orari stabiliti, per sottoporci i loro problemi” anticipa Alfonso Rimauro.  
(Si. Pa.)
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