“IL PRIMO ANNO È IL PIÙ DURO”

“Questa manifestazione rappresenta un modo per accogliere i ragazzi e spiegare loro organizzazione, logistica, tematiche del percorso di studi. Una sorta di menù del banchetto al quale andrannoa sedersi”, spiega con una gustosa metafora il prof. Giuseppe Del Giudice, referente dell’orientamento per il Collegio di Ingegneria della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, illustrando la tre giorni di presentazione dei Corsi di Laurea agli immatricolandi. Si tratta di un evento ormai tradizionale prima dell’inizio delle lezioni. Tre giorni, ciascuno dei quali dedicato ad un’area culturale specifica, per incontrare i docenti, entrare nel dettaglio dell’offerta formativa, sciogliere gli ultimi dubbi. La manifestazione quest’anno si è svolta presso l’Aula Magna Leopoldo Massimilla della sede di Piazzale Tecchio da lunedì 11 a mercoledì 13 settembre. Giorni dedicati, rispettivamente, alle aree Civile, Industriale e dell’Informazione. “I giovani sono interessati al futuro, noi cerchiamo di presentare loro le opportunità di formazione, di stage e di tirocinio, anche all’estero – dice il prof. Michele Grassi – Il primo anno è il più duro, caratterizzato dalla presenza di un elevato numero di materie di base, indispensabili per il prosieguo. È quello sul quale concentrarsi di più, una volta superato, si procede abbastanza bene, perché si sono acquisiti metodo e ritmo”. Il prof. Guido Boccadamo racconta del Corso di Laurea in Ingegneria Navale, uno degli unici tre presenti in Italia insieme con quelli di Genova e Trieste: “siamo un settore di nicchia, che attira persone che già vivono il mare sul quale si svolge quasi tutto il trasporto merci. Il paradosso è che a Napoli non lo
sentiamo vicino”. Un ingegnere è essenzialmente una persona curiosa, che vuole creare, trasformando le conoscenze in prodotti, tanto materiali, come edifici e macchine, quanto intangibili, come un software. È un concetto ripetuto in vari modi da più docenti. Ma come fare per capire se è la strada giusta dal momento che il titolo in questo settore, che ha una notevole spendibilità sul mercato del lavoro, attira tanti, forse troppi, aspiranti ingegneri? Bisogna assicurarsi di avere propensione per le materie scientifiche e passione, perché, sebbene si tratti di studi assolutamente accessibili a chiunque, richiedono impegno, fatica, e, soprattutto, costanza. Elemento di assoluta attendibilità per valutare la propria preparazione è il TOLC, il test on line di verifica delle conoscenze di base, un esito negativo rappresenta un campanello d’allarme da ascoltare e obbliga a sostenere Analisi Matematica I come primo esame. Dal punto di vista logistico è importante segnalare che dallo scorso anno Ingegneria ha inaugurato una nuova sede nel quartiere di San Giovanni, per cui è necessario segnalare, al momento dell’immatricolazione, il polo di preferenza, se Orientale o Occidentale, organizzato nelle strutture di Piazzale Tecchio, Via Claudio e Via Nuova Agnano dal momento che il Collegio ha deciso di abbandonare definitivamente il complesso di Monte Sant’Angelo. Il prossimo anno sarà caratterizzato da un intenso processo di revisione dei percorsi di formazione, soprattutto della Magistrale, che interesserà le attuali matricole: si prevede il coinvolgimento diretto in problematiche aziendali, corsi di formazione che contribuiscano a sviluppare altre capacità oltre quelle scientifiche e professionali, come quelle comunicative e relazionali. “Il mondo del lavoro è profondamente mutato rispetto al passato e nell’arco di un’intera carriera si
cambiano lavoro, azienda, Paese”, dicono il prof. Antonio Moccia, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale, e il prof. Nicola Bianco. “Oggi diventano sempre più pressanti i temi legati alla sostenibilità e alle sfide ambientali da cogliere”, sottolinea il prof. Stefano Guido.
Simona Pasquale
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