“Il test di Veterinaria non è semplicissimo, ma fattibile”

“Il veterinario è innanzitutto un medico chirurgo. Non si può pensare di iscriversi a questa Facoltà senza tenere conto di questo, altrimenti si rischia di non riuscire bene negli studi”. A parlare è Valeria Uccello, studentessa dell’ultimo anno a Veterinaria. A due esami dalla Laurea, Valeria si rivolge agli studenti che stanno per intraprendere il percorso universitario a Veterinaria con alcuni utili consigli: “è sbagliato partire dal concetto che si viene qui soltanto perché si ha una grande passione per gli animali. Sicuramente è importante, ma si deve entrare nell’ordine di idee che l’impegno richiesto non è da sottovalutare. Quindi, è bene prepararsi sui test di ingresso, in modo da cercare di superarli subito. Purtroppo, la prima volta che ho tentato il test non l’ho superato. L’importante è non demordere: chi non entra al primo tentativo può iscriversi, come ho fatto io, a Produzioni Animali e tentare l’anno venturo”.  Per la sua ubicazione nel centro cittadino (la sede principale si trova in via F. Delpino), la Facoltà risente di alcuni problemi di ordine pratico. Nella maggior parte degli Atenei italiani, infatti, Veterinaria è situata in luoghi che consentano all’interno anche la presenza di animali. Soprattutto gli studenti degli ultimi anni, che iniziano a cimentarsi con le attività di tirocinio, lamentano carenze per quanto riguarda le strutture. “Il nostro tirocinio si svolge presso il Frullone, l’ospedale veterinario dell’ASL – prosegue Valeria – Il fatto di non poter essere a contatto diretto con gli animali, ci porta ad avere una scarsa esperienza pratica. Per ovviare al problema, dall’anno prossimo sarà operativa una clinica mobile, che permetterà agli studenti di uscire (a gruppi di cinque alla volta) per assistere insieme ai propri docenti agli interventi chirurgici sui grandi animali”.  
Anche Sebastiano Davide Mancuso, studente del quinto anno, ritiene che ci sarebbe bisogno di strutture più adeguate: “Fortunatamente, da quest’anno abbiamo a disposizione un’aula studio. Ora aspettiamo la ristrutturazione di altre aule all’interno della Facoltà, sperando che venga dato maggiore spazio ai nostri piccoli laboratori”.
Durante l’ultimo Consiglio di Facoltà è stata approvata anche una convenzione con un’azienda agricola del Matese, grazie alla quale gli studenti tirocinanti avranno la possibilità di assistere alla gestione dei parti dei cavalli e delle pecore. Per la prossima primavera sono previsti due momenti diversi da cinque giornate ciascuno, durante le quali sarà data la possibilità di trattenersi in azienda per svolgere attività zootecnica, con l’affiancamento dei veterinari aziendali e dei docenti della Facoltà. 
Concetta Avallone, studentessa iscritta al quarto anno, ritiene importante seguire sin dal primo giorno le lezioni: “La nostra non è una Facoltà semplice, ma la preparazione che riceviamo è sicuramente ottima. Coloro che stanno per iscriversi devono prepararsi ad un impegno serio e costante. Le lezioni, infatti, si seguono tutti i giorni dal mattino al pomeriggio. All’inizio può sicuramente risultare pesante, ma è solo questione di abitudine. Se si seguono bene i corsi, lo studio è molto facilitato”. Per quanto riguarda il test di ingresso, Concetta ritiene che non sia indispensabile provenire da una preparazione prettamente scientifica: “Il test non è semplicissimo, ma fattibile. Questo vuol dire che sarebbe bene prepararsi sulle domande di logica e cultura generale, ma anche ripetere materie come la Biologia e la Genetica. Quelli che non hanno frequentato il Liceo Scientifico, quindi, non devono preoccuparsi. Materie basilari come Fisica, Statistica e Biologia, vengono infatti riprese dall’inizio nel corso del primo anno. Dal secondo anno in poi, si inizia a entrare nel vivo attraverso discipline più specifiche, come Anatomia e Fisiologia, fino ad arrivare alla Clinica medica e chirurgica”.
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