“Ingegneria di Napoli, una Facoltà da consigliare”

La carriera universitaria è la strada intrapresa da Vincenzo Lauro, laureato del vecchio ordinamento in Ingegneria Gestionale, che dal dicembre 2007 sta svolgendo un dottorato di ricerca in Economia e Management delle Tecnologie presso l’Università di Bergamo. “Subito dopo la laurea ho sostenuto due colloqui di lavoro presso aziende private, ma il mio obiettivo è sempre stato quello di fare ricerca e didattica. Questo dottorato è l’occasione giusta – spiega- Ho avuto i primi contatti con i docenti di Bergamo durante una Summer School organizzata dalla società degli Ingegneri Gestionali”. Anche se vive e lavora in Lombardia da un anno e mezzo, Vincenzo non ha perso i contatti con il Dipartimento di Ingegneria Gestionale della Federico II, e si considera “un ponte di collegamento”. Afferma: “sono contento di aver svolto il dottorato fuori perché, soprattutto in questo ambiente, è importante fare attività di rete, non restare chiusi, confrontarsi con le altre realtà di ricerca”. E il confronto con altre realtà è stato molto positivo, non solo perché ne è uscito arricchito, ma anche perché ha potuto verificare la solidità della sua preparazione: “molti  criticano i gestionali, sostengono che non sono ‘veri ingegneri’, ma io invito queste persone a verificare cosa si studia a Napoli, soprattutto nei primi due anni. Le basi di ingegneria sono forti e queste sono fondamentali perché offrono la possibilità di ragionamento e controllo in ogni situazione”.
Quello che Vincenzo si sente di consigliare ad un ragazzo che si avvicina al mondo dell’ingegneria è di “iniziare con lo spirito giusto. Non ci si può iscrivere a questa Facoltà tanto per….. Bisogna studiare con serietà e volontà, essere convinti, altrimenti si  buttano solo tempo e soldi perché una laurea presa male non serve a niente”. Aggiunge: “quella di Napoli è una Facoltà da consigliare, perché forma dei buoni ingegneri e chi è preparato trova sempre lavoro”.
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