“Prima Scuola estiva di lingua e cultura italiana dedicata al cinema, al teatro e alla letteratura”

Il cinema, la letteratura ed il teatro sono certamente importanti ed utili per approfondire la cultura di un popolo e per acquisire dimestichezza con una lingua. A partire da questa considerazione, il Centro Linguistico di Ateneo della Federico II ed il Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia, entrambi coordinati dal prof. Pasquale Sabbatino, promuovono una iniziativa rivolta alle ragazze ed ai ragazzi stranieri che frequentano l’Università in qualità di Erasmus o di dottorandi e specializzandi. Una mini rassegna cinematografica in italiano che si svolgerà nella sede di via Partenope ed alla quale partecipano vari docenti i quali, a proiezione ultimata, avranno il compito di sviluppare un dibattito e di raccontare come quel determinato film vada contestualizzato nella realtà storica, economica, sociale e nella cultura del periodo al quale appartiene. L’iniziativa è stata battezzata Summer School, è completamente gratuita ed è in programma dal 15 al 19 luglio. Il 20 luglio è prevista una visita guidata nel centro storico di Napoli. Il tetto massimo di partecipanti è 50. Ci si iscrive attraverso la piattaforma esol.unina.it. A conclusione, sarà rilasciato un attestato di partecipazione che potrà essere tramutato dal Corso di Laurea di appartenenza in crediti formativi. L’attività è pari a 50 ore, di cui almeno 20 dedicate alla didattica.
“Si tratta – commenta Vincenzo Caputo, ricercatore di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici e coordinatore della iniziativa – della prima Scuola estiva di lingua e cultura italiana a Napoli interamente dedicata al cinema, al teatro e alla letteratura. La città partenopea, da questo punto di vista, rappresenta sicuramente lo scenario ideale. Essa è al centro, negli ultimi anni, di un interesse sempre maggiore per la qualità dei suoi scrittori, sceneggiatori, registi e, tra l’altro, per la capacità di divenire spesso perfetta scenografia di film, fiction e opere televisive”. Nelle attività sono impegnati docenti ed esperti nei settori interessati (lingua, letteratura, teatro e cinema). “Il progetto didattico, – aggiunge Caputo – fondato sullo straordinario patrimonio della città e del suo territorio, punta alla valorizzazione e diffusione delle cultura italiana attraverso attività seminariali e partecipazione attiva degli studenti, dottorandi e specializzandi stranieri ai laboratori. L’obiettivo è avvicinare i partecipanti alla cultura italiana, mettendo in evidenza il suo ruolo essenziale nella formazione della cultura europea contemporanea; puntare nello specifico l’attenzione sulla tradizione culturale italiana relativa alla letteratura, al teatro e al cinema nella loro stretta relazione”. Il Comitato scientifico è composto da Anna Masecchia, Matteo Palumbo, Peppe Barra, Maurizio de Giovanni, Francesco de Cristofaro. 
“Ci si può iscrivere fino al trenta giugno – precisa Caputo – ed abbiamo già avuto non poche manifestazioni di interesse. Mi hanno contattato, per esempio, un paio di ragazzi che frequentano Fisica ed Ingegneria e provengono dall’area del Maghreb, un certo numero di spagnoli, alcuni tedeschi”. La scelta della sede nella quale si svolgerà la Summer School non è stata casuale: “Non avremmo potuto pensare ad uno scenario migliore per una rassegna che attraverso cinema, teatro e letteratura punta a far conoscere Napoli. Il mare, il Vesuvio sullo sfondo, la bellezza del golfo rappresentano la cornice ideale. Magari qualche studente troverà anche il modo ed il tempo di un tuffo, a fine giornata”. Prosegue: “Le Summer School proliferano, ormai, ma noi abbiamo voluto attivarne una precisa e con un target preciso ed approfittare per trasformare teatro, cinema e letteratura in un modo di trasferire la cultura italiana”. 
Il programma, il tre giugno, quando Ateneapoli contatta Caputo, è ancora in fase di definizione, ma il ricercatore fornisce qualche anticipazione. “Ci saranno ‘Ricomincio da tre’, il film di Troisi, e ‘Napoli velata’ di Ferzan Ozpetek. Tra gli ospiti, al 99 per cento, avremo un attore molto noto e bravo. Preferisco mantenere il riserbo perché non c’è ancora la certezza”.
Fabrizio Geremicca
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