3 mila domande per Erasmus nonostante la pandemia

Arriva con il massimo dei voti l’approvazione da parte della Commissione Europea dell’Erasmus Charter for Higher Education 2021-2027 (ECHE). La Federico II riceve così il ‘passaporto Erasmus’ che assicura la possibilità agli Atenei a cui viene riconosciuto di prendere parte alle iniziative e ai futuri progetti proposti dall’Unione Europea. L’ECHE basa la valutazione sull’Erasmus Policy Statement, un documento che descrive la politica che l’università intende adottare a proposito di internazionalizzazione e gli impegni di cui prevede farsi carico. “Nel documento di quest’anno si è cercato di sottolineare anche l’impegno verso il green, la cultura di genere e l’integrazione. Cerchiamo di lavorare nel massimo dell’ottimismo e della prospettiva, ma non è semplice. Abbiamo cercato di lasciare le iniziative nella loro normalità, sperando di avere la possibilità, prossimamente, di realizzare i vari progetti, ma resta tutto da valutare man mano”, spiega la dott.ssa Fernanda Nicotera, capo dell’Ufficio Relazioni Internazionali. Tra gli obiettivi dichiarati nell’Erasmus Policy Statement 2021, l’Ateneo si propone di accentuare l’attenzione con cui seleziona gli enti per gli accordi, tenendo conto della valutazione internazionale di tali realtà e della loro qualità accademica e di ricerca, per assicurare il meglio ai propri studenti. Inoltre,  sottolinea la volontà di equilibrare la distribuzione geografica dei Paesi coinvolti nelle diverse tipologie di iniziative internazionali, aprendo nuovi accordi con i Paesi emergenti come quelli dell’area balcanica, del Mediterraneo e dell’Asia e America Latina. Infine, nell’intenzione di voler offrire ai propri studenti sempre maggiori opportunità di sbocchi occupazionali, l’Ateneo si impegna a diffondere una maggiore politica di stage all’estero, “non per alimentare la fuga di cervelli di cui l’Italia è tristemente protagonista, ma per consentire ai nostri cervelli di formarsi anche all’estero e riportare proprio qui un carico di esperienze che possano rivelarsi importante sostegno alla ripresa e alla crescita del territorio”, si legge nel documento.
La vocazione ‘internazionale’ degli studenti federiciani è confermata, nonostante le difficoltà e le preoccupazioni legate all’emergenza sanitaria, dalla grande partecipazione al nuovo Bando Erasmus+, scaduto il 19 marzo. “Sono giunte tremila domande, sembra quasi che gli studenti vogliano partire anche più di prima e noi speriamo di poter assicurare le condizioni necessarie per consentirlo in totale sicurezza”, conclude la dott.ssa Nicotera.
Agnese Salemi

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