A Lettere il complesso di S. Caterina

La Facoltà di Lettere del Suor Orsola Benincasa ha due Corsi di Laurea: Lingue e Conservazione dei Beni Culturali. Complessivamente gli iscritti sono 4500, ripartiti per i due terzi circa a Conservazione e per il resto a Lingue. Preside della Facoltà è il professor Piero Craveri. “Conservazione ha tre indirizzi –spiega-. Beni mobili ed artistici, Beni paesaggistici ed ambientali, Archeologico. La preparazione che si cerca di dare agli studenti è fondata su due pilastri: conoscenza teorica e capacità di fare. Abbiamo un ottimo laboratorio archeologico e coinvolgiamo i laureandi nelle campagne di scavo che periodicamente effettuiamo, compatibilmente con le risorse disponibili”. Particolarmente importante quella svoltasi a Cipro ed a Vivara. Quest’ultima è stata condotta insieme all’Orientale, un altro ateneo che fa dell’archeologia uno dei settori di punta della ricerca. Gli esami del Corso di Laurea sono 24. Letteratura italiana, Geografia, Storia rappresentano le discipline comuni al primo anno dei vari indirizzi. Gli sbocchi occupazionali sono quelli che descrive il Preside: “il turismo, quei settori della Pubblica Amministrazione che sono impegnati sul fronte della tutela dei beni culturali, le aziende private che a loro volta operano in questo campo. Ormai è stato chiarito che i laureati in Conservazione possono partecipare a pieno titolo ai concorsi nelle Soprintendenze e possono ricoprire il ruolo di direttori dei lavori nei progetti di restauro, anche in quelli condotti da aziende private”. Lingue e letterature straniere dura quattro anni. Il primo prevede: Lingua e letteratura quadriennale (con prova scritta propedeutica), Lingua e letteratura italiana (con prova scritta propedeutica), Linguistica generale, una disciplina a scelta. Parte integrante della preparazione è costituita dallo studio e dalle esercitazioni sulle lingue scelte nell’ambito dei laboratori. I problemi di spazio che ne hanno talvolta ostacolato la piena fruizione da parte degli studenti si spera che saranno risolti, sin da quest’anno, con la disponibilità del nuovo complesso di S. Caterina. “I laureati in Lingue -conclude Craveri-, possono spendere le loro competenze in tutti quei settori nei quali la padronanza di una o più lingue straniere costituisce un titolo essenziale. Penso alle pubbliche relazioni, ai mass media, alle sedi all’estero delle aziende. Meno promettente, ma non per questo da escludere, lo sbocco dell’insegnamento delle lingue nella scuola secondaria superiore”.
- Advertisement -




Articoli Correlati