A Medicina in presenza i tirocini abilitanti pre-laurea, partite anche le clinical rotation

Lezioni a distanza, ma in presenza tutte le attività professionalizzanti e di tirocinio e le sedute di laurea: si è aperto il secondo semestre per gli studenti di Medicina e Chirurgia. Ne parliamo con il Coordinatore del Corso di Laurea, il prof. Ferruccio Galletti, che informa anche sullo stato della campagna vaccinale studentesca.
“Con l’ultimo Consiglio di Corso di Laurea, anche sulla base delle indicazioni del Ministero, della Presidenza della Scuola di Medicina e Chirurgia e del Rettore, avevamo approvato il ritorno della didattica in presenza – premette il docente – Tra i vari Corsi, Medicina è uno di quelli che maggiormente necessita della presenza in virtù del suo curriculum che porta gli studenti a dover fare esperienza clinica e approcciarsi ai problemi di diagnosi, cura e terapia. A maggior ragione ora che questa laurea è abilitante”. L’incremento dei contagi “in questa fase drammatica della pandemia ci ha portati di nuovo in zona rossa, il che ha significato didattica a distanza. L’impalcatura per lo svolgimento della teledidattica non è stata chiaramente mai smobilitata anche perché le lezioni in aula erano previste ancora in una modalità blended”. Come si evince dal decreto rettorale, comunque, “l’attività didattica professionalizzante prevista in presenza può essere svolta. Sono in atto i tirocini abilitanti pre-laurea e, il 15 marzo, sono partite anche le clinical rotation”. Per il mese di marzo sono in presenza, con il rispetto di tutte le norme, anche le lauree: “Il 18 si è svolta una seduta per la laurea non abilitante, che è ancora prevista. Dal 22 al 26 sono programmate sedute per le lauree abilitanti. I candidati sono nove per seduta, possono invitare al massimo due parenti ciascuno. Anche la Commissione si è ridotta, facendo in modo che il relatore di uno studente fosse anche il co-relatore di un altro”. Il tutto, sottolinea il prof. Galletti, “anche grazie all’impegno della nostra Azienda Ospedaliera che, dopo il personale sanitario, si è impegnata per vaccinare i nostri studenti. Gli studenti di sesto e quinto anno, sia del Corso di Medicina in italiano che di quello in inglese, sono stati già vaccinati”. Con la sospensione del vaccino AstraZeneca, tuttavia, “la campagna è stata momentaneamente fermata – Ateneapoli ha intervistato il prof. Galletti martedì 16 marzo – e dovremo attendere, giovedì, la comunicazione dell’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco e dell’AIFA”. Chiediamo al docente anche un parere sulla delicata questione dei vaccini e su quanto, al momento, sta accadendo con l’AstraZeneca: “In generale, siamo rimasti tutti spiazzati dal fatto che le grandi case farmaceutiche che avrebbero dovuto fornire i vaccini, parlo in particolare ad esempio della Pfizer, non abbiano assicurato la quantità necessaria e quindi se ne debba soffrire la carenza”. Quanto concerne AstraZeneca, “mette in forte ambascia tutti noi. Questo blocco, inoltre, pone una grande difficoltà in merito al prosieguo della campagna vaccinale – prosegue il docente – Speriamo che al più presto, per la tarda primavera, possa arrivare anche il Johnson & Johnson che potrà essere impiegato in una sola dose e conservato a temperature più raggiungibili. Tutto il mondo occidentale soffre per la carenza di vaccini, ma ci sono Paesi che ne soffrono l’assenza”. Quanto all’opinione pubblica “è chiaramente molto influenzata da queste notizie che, però, dovrebbero essere filtrate e non ricadere a pioggia. Molte persone stavano rifiutando AstraZeneca già prima del blocco. La campagna vaccinale è stata giustamente sospesa, ma credo che EMA e AIFA siano gli unici che, in questo momento, possano emettere un giudizio scientificamente valido sulla pericolosità o meno del vaccino”.
Il docente ritorna, poi, in chiusura sul Corso di Laurea accennando a qualche novità che dovrebbe essere prevista già per il prossimo anno accademico: “Stiamo attendendo l’arrivo di nuove attrezzature per la didattica professionalizzante e di poter disporre di nuovi laboratori didattici. L’obiettivo è equiparare il nostro Corso a quelli europei e dare un’impronta sempre più pratica e professionalizzante a questi studi”.
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