A Ostia per gli Assoluti, crescita e aspettative della Lotta cusina

“Col tempo è cresciuto il numero di iscritti e di vittorie. Abbiamo vinto i Campionati universitari a squadra per tre anni di fila e portato a casa diverse medaglie d’oro e d’argento. Quattro anni fa i corsi di Lotta sono iniziati con un ragazzo. Col tempo abbiamo toccato anche quota 20. Oggi siamo una bella squadra di 14 iscritti, non male considerando che molti atleti in questo periodo sono impegnati con gli esami”. Un excursus consapevole quello di Giuseppe Cristiano, tecnico di Lotta al Cus Napoli, che frequenta via Campegna fin dai tempi dell’Università: “nel 2010 ho vinto i Campionati Italiani Universitari con il CUS”. Nel 2017 la laurea in Scienze Motorie all’Università Parthenope, seguita da un Master in Osteopatia. Oggi, Giuseppe, 31 anni, lottatore da quando di anni ne aveva 13, insegna il lavoro sul tappeto a esperti e neofiti e, da allenatore/atleta, continua a combattere. Il prossimo appuntamento è al PalaPellicone di Ostia, il 9 e 10 febbraio, per i Campionati Italiani Assoluti e, in contemporanea, i Campionati Italiani Cadetti: “sono la più importante competizione a livello italiano nella Lotta libera. È un campionato aperto ai senior, cioè ad atleti già formati. Il livello, di conseguenza, è molto alto. Da quest’anno la competizione è aperta anche agli stranieri. C’è un atleta russo che ha vinto gli europei. Una medaglia raggiunta a questi livelli dà tanto prestigio”. Richiesta agli allievi: “il massimo. A loro dico sempre che si può migliorare e dare di più, nello sport, nella lotta, nella vita”. 
Con lui partiranno in sette: Annamaria Troncone, Giovanni Pallavicino,  Mario Esposito, Giuseppe Di Meo, Pierluigi Scioli, Riccardo Lopa, Francesco Chinese. C’è fiducia: “gareggerò io, che ho già vinto un argento agli Assoluti, Annamaria Troncone, che in passato li ha vinti, Giovanni Pallavicino che ha vinto un argento, Mario Esposito, reduce dal suo primo bronzo conquistato di recente in gara a Livorno”. Metodica la preparazione ad appuntamenti impegnativi: “l’allenamento prevede sempre tecnica e lotta. Distanti dalle gare, gli allenamenti sono concentrati su forza e velocità. A un mese e mezzo dalla competizione, invece, si passa a dei circuiti che aiutano a richiamare i tempi di lotta. A una settimana si procede a uno scarico”. Ingrediente numero uno: “una buona condizione psicologica che non riguarda solo la vita in palestra, ma anche quello che c’è fuori”. Benefici per gli studenti dalla lotta: “aiuta a gestire le emozioni e le ansie. La prestazione da gara somiglia a quella da esame. Devi andare lì e dimostrare quello che hai imparato. A me è servito molto. Io andavo agli esami in maniera molto tranquilla perché riuscivo a gestire emozioni provate nello sport”. Si prepara alla sua seconda volta agli Assoluti Pierluigi Scioli, 23 anni, studente di Scienze Motorie alla Parthenope: “l’anno scorso ho disputato due incontri, uno vinto, l’altro perso. A un anno di distanza spero di poter ottenere di più. Sarà difficile perché partecipa gente forte ed esperta”. Da piccolo, nella sua Isernia, ha praticato Judo. Da due anni e mezzo è al CUS Napoli: “volevo cambiare, ma restare nell’ambito degli sport da combattimento”. Tallone d’Achille che gli costa spesso rimproveri in palestra: “mi faccio prendere a gamba troppo facilmente”. Si prepara all’esordio a Ostia, invece, Giuseppe Di Meo, 23 anni, studente alla Parthenope al Corso di Scienze Motorie per la prevenzione e il benessere, da due anni e mezzo al CUS: “cerco di non avere aspettative sull’esito. Lotterò e proverò a portare punti a casa”. Sull’approccio alla lotta: “mi sono appassionato a questo sport guardando le Olimpiadi. Mi ha insegnato a essere umile. Quando vai sul tappeto sei convinto di poter vincere, poi ti ritrovi a perdere e capisci quanto lavoro serve per migliorarsi”.
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