A Scienze dell’Amministrazione il tutorato si fa in tre

Il tutorato si fa in tre nel Corso di Laurea in Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione che afferisce al Dipartimento di Scienze Politiche e conta circa un centinaio di immatricolati all’anno. “Premesso – esordisce il prof. Paolo Ricci, Coordinatore del Corso – che in tutta la Federico II le attività di tirocinio sono disciplinate attraverso una norma generale che prevede il tutorato degli studenti più anziani verso i giovani, gli immatricolati, e che le ore prestate dai senior ai junior sono remunerate, sia pure con compensi non elevati, ciascun Corso di studio ha poi la possibilità di strutturare il tirocinio nelle forme che reputa possano essere più efficaci ed utili. In questo quadro noi abbiamo pensato ad un’attività che si svolga in tre ambiti. È tutto in capo alla studentessa senior vincitrice del bando, che si chiama Maria Rosaria Manzo e svolge 50 ore di assistenza nell’arco di più settimane”. Prosegue il docente: “Le ho chiesto di lavorare su tre fronti. Il primo è la conoscenza dell’Università affinché i giovani apprendano cosa è un credito formativo, cosa sia un Consiglio di Dipartimento, quali sono gli organi che disciplinano il funzionamento dell’Ateneo”. Per aiutare i nuovi immatricolati a districarsi più agevolmente nei meandri di una Università che cambia costantemente e nella quale, negli ultimi venti anni, le riforme si sono susseguite a ritmo molto rapido, la tutor ed il prof. Ricci hanno elaborato anche un vademecum, una sorta di glossario che è distribuito agli studenti i quali si rivolgano al tutor. Si chiama Conoscere l’Università, può essere scaricato anche on line e propone un glossario che comincia con la definizione di cosa sia l’anno di corso e culmina, dopo un percorso tra crediti, classe di laurea, sezione scientifico-disciplinare nella definizione della pagina web del docente. Prosegue il prof. Ricci: “Il secondo gruppo di attività del nostro tutorato mira a coinvolgere i giovani su workshop, iniziative e seminari che possano essere per loro interessanti. La tutor diventa una sentinella ed avvisa chi la contatta che si tiene un seminario molto utile per la formazione dello studente da seguire, un convegno o altro. Abbiamo pensato di assegnare alla tutor questa funzione perché abbiamo verificato che a volte gli studenti alle prime armi, che hanno da poco avviato il percorso universitario, restano disorientati di fronte ad una offerta formativa e culturale che va al di là dei corsi curriculari e che non sempre riescono a capire quanto possa risultare utile ed interessante”. La terza missione del tutorato è quella classica: assistere gli studenti per affrontare al meglio gli insegnamenti del primo anno. Dunque, aiutarli a scandire i tempi della preparazione, suggerire il metodo di studio e quant’altro. “Quest’attività riguarda in particolare l’insegnamento di Diritto pubblico – dice Ricci – Certamente è uno di quelli che le matricole trovano più ostico e poi è specifico del nostro Corso di Laurea. Avremmo potuto puntare anche, a titolo di esempio, su Statistica oppure Economia aziendale, ma per queste discipline le attività di tutoraggio potrebbero essere realizzate anche da altri Corsi di Laurea che afferiscono al Dipartimento e nei quali sono presenti questi insegnamenti. Dobbiamo inoltre anche tener conto delle competenze del tutor”.
Fabrizio Geremicca
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